ACEA: Tutti gli interessati lavorino per riduzione emissioni CO2

Durante la conferenza stampa dell’Associazione Europea dei Costruttori dell’Automobile (ACEA) che si è tenuta nella giornata di ieri, mercoledì 24 settembre 2014, a Hannover, i CEO delle aziende europee costruttrici di veicoli industriali hanno esposto le linee guida per la riduzione delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti su strada.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, durante il Salone dei Veicoli Commerciali (IAA), i CEO hanno confermato di essere in linea con gli obiettivi di “Vision 2020” attraverso la riduzione del consumo di carburanti dei nuovi veicoli del 20% nel periodo tra il 2005 e il 2020 oppure con un tasso di riduzione annuo del livello di CO2 del 1.3%.

Questi dati sono supportati da uno studio condotto dall’istituto indipendente di ricerca belga, Transport & Mobility Leuven (TML). I costruttori, tuttavia, incoraggiano a realizzare un risultato molto più ambizioso di riduzione di emissioni di CO2. “Non sono soltanto i nuovi veicoli a determinare un livello di emissioni di CO2″, ha spiegato Wolfgang Bernhard, CEO di Daimler Trucks e Presidente del consiglio Board dei veicoli commerciali di ACEA. “Sono molti i fattori che giocano un ruolo nella definizione di questo numero, come le caratteristiche di rimorchi e allestimenti, l’utilizzo di combustibili alternativi, gli operatori del settore della logistica e le infrastrutture. Tutti i soggetti interessati devono essere attivi per lavorare su un approccio completamente integrato per riduzione di CO2 nel settore dei trasporti in Europa “.

I dati del nuovo studio TML hanno quantificato, per la prima volta, le potenzialità di tale approccio integrato, per il periodo 2014-2020, come segue: una riduzione del 6% per le misure legate strettamente all’efficienza del veicolo per l’intera flotta; una riduzione del 2,5% per i carburanti alternativi; una riduzione del 13% attraverso altre operazioni legate al settore della logistica.

Tutto ciò si traduce in un taglio di oltre il 20% delle emissioni di CO2 che deriva dal settore dei trasporti su strada nel corso dei prossimi sei anni o in una riduzione del tasso annuale del 3,5%. “Questo significa che, se si passa da un approccio che considera la sola tecnologia-veicolo ad un approccio pienamente integrato, potremmo ridurre più del doppio il tasso di riduzione di CO2 annua del nostro settore, passando dal 1,3% a una media del 3,5%”, ha concluso Bernhard. “Questo è il modo migliore per mettere in moto tutto il nostro potenziale per ridurre le emissioni di CO2 sulle strade d’Europa.”

Insieme a Bernhard sono intervenuti Harrie Schippers, President, DAF Trucks; Pierre Lahutte, Iveco Brand President; Anders Nielsen, CEO, MAN Truck & Bus; Martin Lundstedt, CEO and President, Scania; così come il Segretario Generale di ACEA Erik Jonnaert.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × 2 =