“Al Brennero la situazione può diventare esplosiva, intervenga il Governo”

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Da ieri mattina (26 aprile) in Austria è scattato il contingentamento della circolazione dei mezzi pesanti, che consente il passaggio al Brennero di soli 300 veicoli ogni ora e rallenta notevolmente il rientro di molti operatori italiani. Si è formata una colonna di oltre 20 kilometri di automezzi pesanti che determina più inquinamento e, in considerazione dei tempi di guida consentiti ai conducenti degli automezzi, ritarda e danneggia l’intero ciclo di attività legate al trasporto. In quattro ore gli automezzi hanno percorso 17 kilometri di strada. “Quanto attuato dal governo austriaco – sottolinea il Vice Presidente di Conftrasporto e di Confcommercio, Paolo Uggè – è contrario alle normative europee, come già riconosciuto dalla Commissaria ai trasporti Violeta Bulc e dal portavoce della Commissione trasporti UE. Il contingentamento che l’Austria introduce limita il diritto della libera circolazione e penalizza l’intero sistema produttivo italiano. Nonostante questi pronunciamenti delle Autorità comunitarie il governo austriaco procede con il suo programma deciso unilateralmente.

“A bordo dei mezzi pesanti – continua Uggè – si trovano uomini che non possono essere ‘sequestrati’ e subire le conseguenze delle scelte politico-economiche dei Paesi di transito. Il rischio di iniziative di autotutela da parte dei conducenti può essere elevato”.

“Rivolgo, pertanto, un appello al ministro Delrio – conclude Uggè – perché intervenga nei confronti delle Autorità austriache che non rispettano neppure quanto concordato il 5 febbraio scorso con la previsione di decisioni condivise”.

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