Andrea Loris Stival, da grande voleva guidare il camion come il papà

Da quando è stato ritrovato il suo piccolo corpicino, in tutti i telegiornali ed in tutte le trasmissioni, più o meno specializzate, si parla della morte del piccolo Andrea Loris Stival aggiungendo particolari più o meno utili a dare un viso ed un nome al mostro che gli ha tolto la vita a soli otto anni. Nel nostro piccolo, particolarmente colpiti dalla vicenda che coinvolge un autotrasportatore (il padre del piccolo Andrea) ci limitiamo ad osservare e ad essere vicini alla sua famiglia. In questo momento di profonda tristezza, ci ha tuttavia colpiti l’articolo dell’Huffington Post che riportiamo integralmente qui di seguito nel quale viene anche riportato il desiderio che aveva il piccolo Andrea: “guidare il camion, come papà…”

Andrea Loris Stival ucciso, da grande voleva guidare il camion come il papà. Indagato il cacciatore, atto dovuto

Un paio di slip blu per bambini con la scritta ‘cool skater boy’ con disegnato un cucciolo di lupo, è stato trovato davanti alla scuola di Loris Stival, il bambino ucciso nel Ragusano. Il bimbo era senza slip al momento del ritrovamento. Un’animatrice che lavora in un campo scuola privato, Loredana Bizzini, ha notato l’indumento intimo a terra, sul marciapiede, ed ha avvisato polizia e carabinieri che sono sul posto. Secondo quanto si è appreso è poco probabile che lo slip fosse lì già ieri perchè la zona è frequentatissima. Un’altra donna, una mamma con un bambino, ha detto agli investigatori di averli visti sulla strada e di averli messi sul marciapiede.

“Per caratteristiche e natura” gli slip trovati davanti alla scuola di Santa Croce Camerina “potrebbero essere quelli” del bambino, ha detto il dirigente della Polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, sottolineando che il bambino “era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip”. Fino a che non verranno eseguiti gli esami del dna sugli slip ritrovati, ha poi aggiunto il dirigente della Polizia scientifica, “non possiamo sapere con certezza se si tratta effettivamente degli slip del piccolo Loris”. Il dirigente e gli uomini della Polizia scientifica sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. I risultati della ricostruzione della scena del delitto, ha precisato, non saranno pronti prima di una settimana.

La prima segnalazione. Arriva una prima segnalazione nelle indagini sull’omicidio di Loris. Tre giovani hanno riferito ai carabinieri di aver visto sabato tra le 14.30 e le 15 un’auto in contrada Mulino Vecchio, dove in un canalone è stato rinvenuto il cadavere di Loris. Massimo riserbo degli inquirenti sui dettagli. Vengono taciuti sia il tipo sia il colore dell’auto segnalata. Da ambienti investigativi filtra solo che la vettura indicata dai tre testimoni non sarebbe quella di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo.

Da grande, Loris, voleva fare l’autotrasportatore, proprio come il padre: “Voglio guidare il camion come papà”, diceva sempre al nonno il piccolo. Come raccontaAlessandra Ziniti su Repubblica, il bambino ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa), “era tornato a casa venerdì fiero di quel 10 preso in storia, lui che non è che la scuola l’amava poi tanto”. Di certo amava di più l’immagine del “lottatore in miniatura che, appena giovedì aveva appena esordito nel suo primo combattimento di taekwondo”.

Indagato il cacciatore: atto dovuto. Orazio Fidone, il cacciatore che tre giorni fa ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bambino. L’atto disposto dalla Procura è dovuto per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell’uomo. Il fascicolo aperto dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota ipotizza i reati di sequestro di persona e omicidio. Gli esami, affidati alla polizia scientifica, dovranno essere compiuti su due auto dell’uomo e sui suoi vestiti, che sono stati sequestrati ieri da Squadra Mobile e Carabinieri. L’iscrizione nel registro degli indagati, è stato sottolineato, è un atto tecnico dovuto per eseguire un accertamento irripetibile, a tutela della persona indagata che potrà così, se vorrà, nominare un legale e un perito di parte.

“La popolazione non ci ha aiutato”. “Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione”. Lo ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull’uccisione del piccolo Andrea Loris Stival, avvenuta sabato scorso.

Le indagini. Un diciottenne vicino di casa di Andrea Loris Stival è stato interrogato fino a tarda sera dagli inquirenti. “Sono stato sentito perchè a volte portavo Loris sul motorino con me”. Lo ha detto Cristian, il diciottenne vicino di casa di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa). Il giovane è stato sentito la scorsa notte in questura come persona informata sui fatti.

link articolo: http://www.huffingtonpost.it/2014/12/02/loris-ucciso-interrogatorio_n_6252970.html?utm_hp_ref=italy

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