Arcese sceglie il metano per le consegne in centro città

La flotta Arcese è ancora più verde e favorisce ulteriormente una mobilità ecosostenibile grazie all’introduzione di mezzi a metano per la distribuzione nell’ultimo miglio.
Il 2015 si apre all’insegna di importanti novità per il Gruppo Arcese: sono stati introdotti mezzi ecologici a metano per le consegne nelle zone a traffico limitato e nel centro storico di Milano, ed entro la metà dell’anno il progetto sarà implementato anche a Londra. Una scelta in linea con il continuo impegno aziendale nel perseguire una
strategia ‘green’ e che risponde, nello stesso tempo, all’esigenza condivisa con un numero sempre maggiore di clienti che richiedono servizi di logistica e di trasporto ecosostenibili.

Tra questi in particolare quelli del settore lusso e moda i quali, oltre ad elevate prestazioni di servizio in termini di qualità e sicurezza, ricercano partner logistici in grado di offrire soluzioni a basso impatto ambientale per la loro supply chain. Ed è proprio per questo
che è nato il progetto pilota che prevede l’impiego di veicoli a metano per la consegna di merci nell’ambito urbano come alternativa ai tradizionali veicoli a combustione interna. In
particolare, grazie all’impiego di questo idrocarburo, le emissioni di CO2 vengono ridotte del 5-8% con conseguenti prestazioni che soddisfano e superano i limiti fissati dalla normativa Euro VI.

“Insieme allo sviluppo dell’Information Technology e all’implementazione dei sistemi di sicurezza legati al trasporto e gestione delle merci, il tema ambientale è il fronte su cui ci impegnamo maggiormente nella ricerca di soluzioni innovative. A tal proposito, abbiamo scelto l’Iveco Daily Natural Power in quanto mezzo di trasporto efficiente in termini di prestazioni ma soprattutto ecologicamente competente. – afferma Matteo Arcese, Presidente del Gruppo Arcese – Il progetto pilota rientra in una serie di iniziative che ci vedono attivi su più fronti nella riduzione dell’impatto derivante dall’esercizio delle nostre attività: dal rinnovo costante della flotta e la formazione degli autisti a principi di guida ecosostenibile, lo sviluppo del trasporto intermodale, fino all’installazione nei nuovi siti di impianti fotovoltaici”

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