Assemblea nazionale FAI 2014 a Parma

Nei giorni di venerdì 13, sabato 14  e domenica 15 giugno 2014 si svolge l’assemblea nazionale FAI 2014 a Parma. La Federazione Autotrasportatori Italiani si riunisce al Grand’Hotel de la Ville di Parma per analizzare quanto ha realmente fatto la politica per il mondo dell’autotrasporto e quanto potrà realisticamente fare: per capire quale futuro vedono gli addetti ai lavori, ma anche che rapporto hanno le imprese di autotrasporto e i loro dipendenti con le associazioni di categoria che li rappresentano.

Si tratta della 21. assemblea congressuale della FAI che dovrà anche eleggere il nuovo Consiglio Nazionale e dovrà tracciare il bilancio della situazione dell’autotrasporto guardandolo dall’interno, mettendo al centro del dibattito  proprio il lavoro, come lo vivono quotidianamente gli autotrasportatori.

I lavori iniziano venerdì 13 giugno alle 15, con la riunione dei segretari territoriali della Federazione autotrasportatori italiani. Sabato 14, invece, è in programma una giornata intensa con due seminari di studio, le elezioni e le modifiche statutarie. Domenica 15 dalle 10 alle 13, invece, assemblea pubblica aperta dal presidente nazionale Paolo Uggè. Il segretario generale Pasquale Russo entrerà nel merito di tematiche fondamentali per il settore dell’autotrasporto, come la lotta all’abusivismo e all’illegalità. Sul tavolo anche il piano generale della logistica, strumento importante per rilanciare un settore che, secondo i dati, contribuisce al 14 per cento del Pil del Paese.

A Parma la Fai ha inoltre anche l’obiettivo di guardarsi allo specchio e pensare a “quali iniziative sostenere sia per la politica dei trasporti sia dal punto di vista organizzativo interno; quali rapporti sviluppare con tutte le federazioni che operano nel mondo della rappresentanza sindacale; quali le modalità per rafforzare il peso del settore che sarà chiamato ad affrontare i cambiamenti del futuro. Quesiti intorno ai quali si svilupperà il dibattito”, ha spiegato il presidente Paolo Uggè.

“La nostra iniziativa assembleare, questa volta, vuole dare spazio alle questioni legate alle ragioni della nostra stessa esistenza. Per questo, come annunciato, abbiamo preferito puntare sul coinvolgimento dei rappresentanti del mondo associativo più che a presenze esterne. Dopo la grande celebrazione dei nostri cinquant’anni di attività di Montecatini dell’anno scorso avevamo convenuto sulla necessità di riflettere su noi stessi anziché coinvolgere, anche se in un’assemblea pubblica, il livello politico. Avremo delle presenze, dunque, in linea con quella che è stata una  scelta diversa dalle altre occasioni assembleari. Per questo affronteremo anche questioni connesse a modifiche delle regole statutarie che in modo ancor più forte rendano la nostra casa trasparente”.

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