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A14, incidente tra un autoarticolato frigorifero ed un’auto: 3 feriti

Intorno alle 14.45 di ieri (sabato 18 agosto), i vigili del fuoco sono intervenuti sull’Autostrada A14 direzione sud nei pressi dello svincolo di Ancona Nord a causa di un incidente stradale.

Per motivazioni in fase di accertamento, un autoarticolato frigorifero con targa straniera, mentre imboccava l’uscita di Ancona Nord ha urtato l’ammortizzatore del guardarail scaraventandolo al centro della carreggiata urtando una vettura in transito con due persone a bordo.

Il camionista è rimasto incastrato all’interno della cabina del mezzo dalla quale è stato estratto dai vigili del fuoco.  L’uomo è stato prontamente curato dal personale del 118  che lo ha poi condotto  al pronto soccorso.

Nell’incidente sono rimaste ferite anche le due persone occupanti la vettura che sono state condotte anch’esse in ospedale per gli accertamenti del caso.

Disastro Genova, Uggè: “tragedia causata da immobilismo e controlli non fatti”

Mappare ponti e cavalcavia. Fare controlli e manutenzione. Lo chiede il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè. Dopo quanto accaduto oggi lungo l’autostrada a Genova, l’ennesima tragedia legata al crollo di un cavalcavia il cui bilancio, ancora provvisorio, parla di ventidue vittime, Uggè rivolge alla Politica le stesse domande poste un anno fa in seguito ai crolli di Annone Brianza, (ottobre 2016), di Fossano (in provincia di Cuneo) e dell’A14 tra Loreto e Ancona Sud. “Il bilancio di oggi mette i brividi: queste tragedie non sono più tollerabili”, afferma Uggè. Continua la lettura di Disastro Genova, Uggè: “tragedia causata da immobilismo e controlli non fatti”

Autostrade: Sulla struttura crollata erano in corso lavori di consolidamento

In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura – risalente agli anni ‘60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione.   Continua la lettura di Autostrade: Sulla struttura crollata erano in corso lavori di consolidamento

Tragedia di Bologna, camionisti con il lutto allo specchietto per ricordare il collega

Lutto allo specchietto sinistro del camion. Così i camionisti intendono ricordare Andrea Anzolin, 42 anni, deceduto poco prima delle 14 di lunedì scorso alle porte di Bologna, in un tragico incidente che ha avuto pesantissime conseguenze, scatenando l’inferno sul raccordo autostradale.  Continua la lettura di Tragedia di Bologna, camionisti con il lutto allo specchietto per ricordare il collega

Scania e SO.LOG: insieme per la formazione dei conducenti di veicoli industriali

“Sono da sempre convinto che il nostro vero patrimonio, l’elemento che fa la differenza e che ci mette in grado di offrire un servizio di qualità ai clienti siano i nostri collaboratori, gli autisti – evidenzia Paolo Oberti, Titolare di SO.LOG. La formazione diventa quindi un elemento determinante, in primis per la sicurezza e poi anche per la competitività di SO.LOG e su questa abbiamo deciso di investire. In particolare, lo stiamo facendo anche grazie al percorso avviato con Italscania che condivide con noi la necessità di mettere le risorse umane al centro”. Continua la lettura di Scania e SO.LOG: insieme per la formazione dei conducenti di veicoli industriali

Uggè: “Dall’Ilva alla TAV, passando per il Brennero: il ‘non fare’ costa”

 

Quel che non si dice sull’Ilva è che, a fine settembre, esaurite le risorse stanziate dal precedente Governo (100 milioni di euro), tutti i fornitori, e gli autotrasportatori in particolare (che ricevono i pagamenti a 120 giorni), non avranno più le disponibilità per rifornirsi di gasolio. I mezzi si fermeranno, insieme alla merce, nei piazzali; il sistema si paralizzerà e l’Ilva entrerà in un circolo vizioso che rischia di sfociare in nuova disoccupazione e definitiva chiusura. Saranno felici i produttori di acciaio nel mondo, che incrementeranno la propria produzione. Non certo i lavoratori italiani, che assistono sgomenti all’evoluzione (si fa per dire) del ‘caso’.

La Tav si inquadra nel tema delle infrastrutture, ma anche del sistema produttivo al quale sono strettamente legate. La produzione industriale, negli ultimi anni, ha raggiunto il valore di 960 miliardi di euro. Si produce per flussi, il che assegna un valore determinante alla logistica. Il costo della movimentazione dei prodotti impatta per il 20% circa sul valore della produzione, mentre in altri Paesi europei si attesta su un valore del 6-8%. Questo significa che, se l’Italia si allineasse con altri Paesi della Comunità, il costo della logistica si ridurrebbe di 60 miliardi.

Scontiamo l’effetto di costi folli nella distribuzione nelle città, nell’accesso e nell’uscita dagli hub logistici. Se ci aggiungiamo quelli derivanti dall’attraversamento delle arterie principali del sistema autostradale (corridoio tirrenico e adriatico), dai collegamenti insulari, dall’assenza di un’offerta del sistema ferroviario, dai transiti per il superamento dell’arco alpino, emerge un quadro preoccupante. I divieti al Brennero generano, per un’ora di ritardo, un danno di 200 milioni di euro all’anno al sistema produttivo e 170 alle imprese di autotrasporto. Nell’arco alpino transitano oltre 150 milioni di tonnellate di merce, quando l’offerta infrastrutturale dimensionalmente ne garantisce solo 40 milioni.

La tanto criticata legge obiettivo era la risposta idonea all’esigenza europea constatata all’inizio degli anni 2000 dall’allora commissario ai Trasporti Van Miert, che ipotizzava la realizzazione delle reti Ten, corridoi europei, per rendere competitiva l’economia continentale. In quelle opere prioritarie è inserita la Tav. Dissertare su tali scelte senza conoscerne l’origine e i perché può indurre a errori gravi, com’è grave perdere tempo chiedendo pareri superflui all’Authority.

Ho vissuto da sottosegretario ai Trasporti quelle vicende, so che la Tav non è un’opera voluta dal governo italiano, ma dalla Comunità europea che ne assicura il finanziamento al 50%, mentre il rimanente 50% è a carico di Francia e Italia in parti uguali. In caso di sospensione, saremmo costretti, come per il Ponte sullo Stretto, a corrispondere penali e danni.

Così (non) facendo, il nostro Paese rischia l’isolamento e la perdita di opportunità che porterebbero sviluppo e occupazione. Ma non tutti i ritardi sono da attribuire ai cosiddetti movimenti spontanei (come i No Tav). La responsabilità, nella maggior parte dei casi, ritengo possa essere individuata all’interno dello Stato.

*Paolo Uggè già sottosegretario di Stato ai Trasporti

Incendio Bologna, definito progetto per rapida ricostruzione viadotto

La Direzione di Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia comunica che è stata definita oggi la soluzione tecnica di ricostruzione del viadotto, parzialmente crollato a causa del gravissimo incendio divampato il 6 agosto scorso in conseguenza dell’incidente determinato da una cisterna che trasportava liquido altamente infiammabile lungo il Raccordo di Casalecchio.

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Sequestrati 500mila euro ad autotrasportatore del Vicentino

La Guardia di Finanza di Bassano del Grappa ha eseguito un sequestro preventivo per equivalente dell’importo di € 500.000 nei confronti di D.F., classe 1951, autotrasportatore di Tezze sul Brenta. Il provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Vicenza a seguito di indagini coordinate dalla Procura berica, ha permesso di apporre i sigilli a 7 unità locali di proprietà dell’indagato.

L’operazione di polizia economico – finanziaria delle Fiamme Gialle bassanesi era partita dall’analisi di rischio, attraverso le banche dati in uso al Corpo, della notevole discrasia, in capo al soggetto indagato, tra le prestazioni di servizi eseguite e l’assenza di dichiarazioni fiscali, emergenti dagli appositi applicativi implementati per l’efficace selezione dei target ispettivi.

La conseguente esecuzione di una verifica fiscale nei confronti dell’autotrasportatore ha permesso di confermare i preliminari indizi di violazione alle leggi fiscali. L’incrocio dei dati attinenti all’autotrasportatore, perpetrato anche grazie a numerosi controlli incrociati eseguiti in tutta Italia nei confronti dei suoi clienti, ha permesso di constatare un volume d’affari, dal 2012 al 2015, ammontante a circa 1 milione di Euro, la mancata conservazione di circa 500
fatture e l’evasione di circa 500.000 € tra imposte dirette e IVA Dopo la denuncia del titolare della ditta per i reati di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IVA e occultamento o distruzione delle scritture contabili, è scattato il provvedimento di sequestro per equivalente del profitto da evasione fiscale.