“Autotrasporto in panne. Servono misure idonee alla ripartenza”

Sono indispensabili scelte urgenti e coraggiose per contrastare la crisi dell’autotrasporto merci italiano. A lanciare l’allarme CNA Fita nel corso dell’assemblea annuale della Sardegna, occasione per una analisi delle pesanti criticità che gravano sul settore a cominciare dal brusco rialzo delle tariffe dei noli marittimi.

L’elenco delle difficoltà è molto lungo: aumento costante dei costi di gestione, velocità commerciale ridotta ai minimi termini da crolli di ponti e viadotti, restringimenti di carreggiata, divieti di circolazione unilaterali che limitano impunemente la libera circolazione delle merci tra Paesi Ue (è il caso dell’Austria), e poi problemi endemici come i ritardi nei tempi di pagamento e l’estrema debolezza del potere contrattuale nei confronti della committenza, stanno costringendo alla chiusura decine di  migliaia di imprese di autotrasporto italiano. CNA Fita sottolinea che solo nel terzo trimestre dell’anno scorso sono sparite quasi 1.200 imprese mentre nell’ultimo decennio le cessazioni sfiorano le 30mila unità.

È urgente una energica inversione di rotta. CNA Fita indica le priorità per contrastare la crisi del settore: riconoscere agli autotrasportatori una compensazione per gli incrementi dei costi dei noli marittimi; promuovere una sana competizione tra gli armatori e tra tutti i gestori di servizi essenziali per la mobilità  stradale; garantire una effettiva continuità territoriale a tutte le imprese  disagiate a causa della  critica collocazione logistica; ridurre l’incidenza delle imposte sul gasolio sotto il 50%; impiegare finanziamenti europei per programmare quanto prima un piano straordinario di intervento sulla viabilità del Paese; garantire la sicurezza nella circolazione stradale tramite l’attuazione dell’archivio nazionale delle strade; introdurre misure che, nell’effettuazione del servizio di trasporto, consentano tempi certi di pagamento e la possibilità di conseguire un equo risultato economico a tutela della sicurezza stradale e della qualità della vita; favorire l’aggregazione tra imprese.

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