Autovetture, Europa al giro di boa in trend negativo da 5 anni e mezzo

Dal 2007, ultimo anno positivo per il mercato europeo dell’auto (27+Efta), l’Europa vive una
contrazione continua della domanda di auto nuove, con una perdita nei 5 anni e mezzo trascorsi di circa 4 milioni di vetture. Il Vecchio Continente è così l’unica area mondiale tecnicamente in
controtendenza rispetto allo sviluppo positivo delle altre aree. In sei mesi, secondo i dati diffusi oggi dall’ACEA, le immatricolazioni nei 27 Paesi e nell’area Efta hanno registrato una flessione del 6,7% a 6.436.743 unità. Nel solo giugno la riduzione è stata del 6,3% a 1.175.363 immatricolazioni complessive.

La crisi delle vendite ha attraversato quasi tutti i Paesi, con un’eccezione importante in UK (+10% in sei mesi) e cali preoccupanti come quelli della Francia (-11,2%), dell’Italia (-10,3%), della Germania (-8,1%) e della Spagna (-4,9%). In mercati più piccoli, soprattutto negli ultimi mesi, migliora la domanda di mobilità, portando segni positivi anche a doppia cifra.
“L’Italia non riesce a contribuire positivamente al risultato europeo”, ha commentato Romano
Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. “Il suo calo rispetto al 2012 si porta già dietro una perdita di 270 milioni di euro di IVA e 1,6 miliardi di euro di fatturato. La possibile inversione di tendenza è direttamente legata al momento in cui potrà migliorare il clima di fiducia di famiglie ed imprese, con un incremento del potere di spesa, un rilancio dei consumi e, quindi, una ripresa dell’economia”. “Tuttavia – ha concluso Valente – possiamo auspicare che nell’ambito dei provvedimenti in corso di discussione in sede parlamentare, relativi alla crescita del Paese e all’occupazione, si possano adottare almeno misure che riguardino i finanziamenti a tasso agevolato per i beni strumentali – e quindi anche per gli autoveicoli – e che, più in generale, si riduca la pressione fiscale”.

Germania – il mercato tedesco archivia nel 1° semestre una flessione dell’8,1% 
Chiusura del I semestre in rosso per il mercato delle autovetture in Germania, che flette dell’8,1% archiviando 1.502.630 immatricolazioni, con il mese di giugno che, con 282.913 unità, ha registrato il 5° calo dell’anno (-4,7%). In questo I semestre si è verificato un rallentamento della domanda di auto anche a causa dell’attuale sofferenza che sta colpendo l’Eurozona e sta avendo impatto negativo anche sulla fiducia dei consumatori tedeschi. La VDA, l’Associazione dei Costruttori tedeschi, sottolinea che l’industria tedesca ha bisogno di un mercato auto più forte nell’Europa occidentale, sottolineando l’esigenza di ridare fiducia ai consumatori. Si sta, infatti, confermando la tendenza a tenere l’auto per periodi di tempo maggiori e l’età media delle autovetture tedesche (8,7 anni), è cresciuta di un anno rispetto al periodo pre-crisi 2007. Secondo la VDA la flessione del II semestre 2013 sarà minore rispetto al primo a causa dei risultati del 2012, che evidenziarono un calo nella seconda parte dell’anno. Per il 2013 l’Associazione tedesca prevede un mercato tra i 2.9 e i 3 milioni di autovetture vendute, aspettandosi, inoltre, che si possa stabilizzare sui 3 milioni nei prossimi anni.

Gran Bretagna – 16^ crescita consecutiva a giugno, in sei mesi mercato a +10%
Le 214.957 immatricolazioni di giugno (+13,4%) hanno permesso alla Gran Bretagna di superare il milione di vendite nel primo semestre 2013 (1.163.623 unità, +10% sui primi sei mesi 2012) e ottenere la sedicesima crescita consecutiva. Dall’analisi per canale, si evincono segni positivi per i privati, le società e i noleggi ma, nello specifico, chi più ha contribuito al raggiungimento dei risultati del I semestre sono state le persone fisiche, archiviando un incremento del 17,1% (+21,3% a giugno). La SMMT, l’Associazione dei costruttori, evidenzia il buon andamento di riduzione dei livelli di emissione di CO2, calati nel gennaio-giugno del 3,7% a 129.1 g/km, a dimostrazione che gli automobilisti d’oltremanica scelgono vetture tecnologicamente più efficienti, accompagnati da allettanti offerte commerciali. Al contrario di quanto accade nell’Eurozona, in Gran Bretagna la crescita dell’occupazione, il mercato immobiliare, i favorevoli pacchetti finanziari e i bassi tassi di interesse stanno supportando la fiducia dei consumatori e incoraggiando i loro acquisti. Sulla base dei risultati del I semestre, la Global Insight – aspettandosi una flessione nella seconda parte dell’anno, per effetto del confronto con gli alti volumi del 2012 – prevede un mercato 2013 a 2.150.000 immatricolazioni (+5%).

Francia – recessione ed alto tasso di disoccupazione continuano a frenare i consumi
Perdita a doppia cifra per il mercato francese, che archivia i primi sei mesi del 2013 con un calo
dell’11,2% e 931.476 unità, determinati principalmente dal crollo dei privati che nei primi 6 mesi hanno perso il 14,7% delle vendite rispetto all’anno precedente e attestandosi su una quota del 53,3%. Flettono anche i noleggi che perdono in sei mesi l’11,7% e si mantengono su una quota del 14,6%. Nessun segnale positivo neppure nel mese di giugno, che ha archiviato un calo dell’8,4%, registrando 191.355 immatricolazioni, con crolli nel canale dei privati (-11,9%) e del noleggio (-10,7%). Il mercato francese sconta le difficoltà legate allo stato di recessione economica e ad un clima di fiducia delle imprese e dei consumatori fortemente influenzato da un tasso di disoccupazione ai livelli più alti dal 1999. La situazione economica è prevista in difficoltà anche nel secondo semestre, a causa delle problematiche sul mercato del lavoro e delle severe politiche fiscali.
La Global Insight ha rivisto al ribasso la previsione per il mercato del 2013, indicando un calo del 7,3% rispetto al 2012 e 1,76 milioni di unità, lontano dai livelli medi di 2 milioni di che si
registravano prima della crisi.

Spagna – In soli 6 mesi, con circa 115.000 ordini, si esaurisce il fondo stanziato dal Plan Pive2
Nel mese di giugno sono state immatricolate in Spagna 72.766 vetture (-0,7%) che portano il primo semestre dell’anno a chiudere con un volume totale di 386.353 unità e un calo del 4,9% sul gennaio-giugno 2012. Degno di nota il risultato del canale dei privati, che cresce per il terzo mese consecutivo grazie al Plan PIVE 2: nel mese di giugno, infatti, con 34.488 immatricolazioni, le persone fisiche hanno fatto registrare un incremento del 13,6%. Nonostante il piano di incentivi conti più di 115.000 ordini, i fondi destinati al rinnovo del parco si vanno ad esaurire solo 6 mesi dopo esser stati messi in campo. Le Associazioni di categoria sottolineano che il ritmo di acquisizione ordini che ne ha conseguito è stato considerevole, con una domanda aggiuntiva di autovetture che ha generato un introito supplementare di 100 milioni di euro. Dall’analisi sugli altri canali emerge la continua flessione delle società (-24,4% a giugno e -22,8% nei primi sei mesi), mentre il noleggio registra in giugno una lieve crescita (3%), anche se ancora in perdita nel primo semestre (-2,5%). Le Associazioni di categoria spagnole prevedono che il 2013 chiuderà tra le 660.000/700.000 autovetture immatricolate e il 55% di queste apparterrà al canale dei privati.

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