Bartolomeo Giachino e “i costi del non fare”

Commentando la presentazione dello studio annuale dei “Costi del non fare”, l’ex sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino, attuale responsabile nazionale trasporti di Forza Italia, ha sottolineato come la mancata realizzazione delle infrastrutture di trasporto strategiche e i ritardi nella attuazione della riforma della logistica, come suggerito dal Piano della logistica 2011-2020 approvato dalla Consulta dei trasporti e della logistica nel 2010, costa al Paese almeno 2 punti di pil l’anno derivanti dai mancati lavori e dai mancati traffici commerciali e turistici che le nuove infrastrutture potrebbero mettere in moto.

Sulle infrastrutture di trasporto passano sia i flussi turistici che i flussi delle merci in continuo aumento nel mondo. Con la TAV, ad esempio, la Francia, il primo Paese al mondo per turismo internazionale, sarebbe a tre ore da Torino e Milano.

Forza Italia ritiene che la parte centrale del nuovo Piano dei Porti e della Logistica, che il Governo deve predisporre entro il 12.2.2015, dovrà essere la ricerca, attraverso incentivi, defiscalizzazioni e una efficiente gestione telematica, di nuovi volumi di merce che attraverso i nostri porti, la logistica italiana possa servire non soltanto l’economia italiana ma, cosi come aveva intuito Cavour, anche l’Europa centrale.

Logistica e turismo sono due settori ad alta intensità di lavoro su cui dobbiamo assolutamente puntare per uscire dalla depressione in cui ci hanno messo la crisi e la politica europea della austerity. Oggi a causa delle inefficienze portuali e logistiche per le merci in arrivo da Oriente è, scandalosamente, più conveniente utilizzare i porti del Nord Europa e noi perdiamo tasse portuali e lavoro logistico per alcuni miliardi di euro.

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