Bartolomeo Giachino: Ho pregato per la TAV e per chi è contrario

Dopo aver partecipato alla Santa Messa celebrata per la prima volta da un Sacerdote della Valle Susa, dentro il tunnel della TAV a Chiomonte, nella giornata di giovedì 4 dicembre 2014, l’ex sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti nonchè attuale responsabile trasporti di Forza Italia, Bartolomeo Giachino ammette di avere pregato per la Tav e anche per chi è contrario e lo ha insultato prima di entrare nel tunnel.

Dice Giachino: “Mi sono commosso. Una Santa Messa bellissima nel cantiere dell’opera più importante per la ripresa della Val di Susa e del Piemonte. A Chiamparino che ha detto sì ad un tavolo a 360 gradi per la Val di Susa, Giachino risponde “Di più!”.

Giachino ha inoltre scritto una lettera aperta al Vescovo di Susa, il cui testo integrale riportiamo qui di seguito.

“Lettera aperta al Vescovo di Susa e ai cattolici No Tav che hanno chiesto di incontrare Papa Francesco”.

Eccellenza,

il lavoro di un ottimo giornalista che documenta le tante aziende che hanno chiuso o sono in difficoltà nella Bassa Val di Susa utilizzando addirittura il termine di desertificazione della Val Susa deve interrogare tutti e in particolare i Valsusini sul destino della Valle.

I dati dimostrano che un territorio non più competitivo per tanti motivi vede morire lentamente le sue aziende e il sogno più importante della vita di ognuno di noi: il lavoro.

Che domani ci sarà per i disoccupati, per i giovani in cerca di lavoro, per i precari e per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese?

E’ una domanda che tutti dobbiamo porci, anche coloro che hanno un posto fisso, anche i bancari in pensione, lasciando da parte l’egoismo della propria situazione. Anche i pensionati di lusso hanno o avranno dei nipoti che hanno o avranno il diritto di trovare un lavoro, il vero “bene comune” nella economia globale dove i territori sono in competizione continua.

Le lotte di questi anni fanno trovare la Val di Susa, in particolare la Bassa Valle, senza un futuro credibile.

Lo dico alle tante mamme che hanno partecipato, convinte e con passione, ai cortei con i figli nei passeggini… E’ una Bassa Valle “desertificata” che vogliono lasciare a figli e nipoti?

Lo dico ai cattolici No Tav. La decrescita, che non è felice per chi non ha lavoro, risponde ai grandi precetti della Rerum Novarum, della Populorum progressio o agli insegnamenti di Paolo VI, il Papa più vicino ai cattolici in politica che vollero negli anni 50 le autostrade e i trafori per dare sviluppo e lavoro agli italiani?

L’unico modo credibile per rendere nuovamente competitivo il territorio della Bassa Valle cosi da consentirgli di frenare la deindustrializzazione e di attrarre nuove aziende è la Tav nella versione che non tocca più il territorio, un’opera finanziata al 40% dall’Europa, che darà lavoro nei cantieri, ricadute per il territorio della Bassa Valle e una prospettiva certa di essere centrali nei collegamenti turistici e logistici del futuro.

Ringrazio molto della attenzione,

Mino Giachino
Responsabile nazionale trasporti Forza Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 − otto =