Bella (AITRAS): Motivazioni fermo differenti tra noi e Unatras-Anita

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dal presidente dell’associazione AITRAS, Salvatore Bella, nel quale si evidenziano le tante differenze tra le motivazioni che hanno portato alla proclamazione del fermo dal 9 al 13 dicembre prossimi. Secondo Bella nelle motivazioni di Unatras ed Anita non vi è traccia di provvedimenti per la Sicilia o la Sardegna, provvedimenti che invece sono presenti tra le motivazioni di AITRAS.

Qui di seguito il testo integrale del comunicato.

Le associazioni nazionali Unatras e Anita ha diramato la piattaforma di richieste che presenteranno al Governo per scongiurare il fermo proclamato dal 9 al 13 dicembre e, come volevasi dimostrare, non c’è NULLA che riguardi la Sicilia o la Sardegna o, più in generale, il Meridione con riguardo alla filiera dell’ortofrutta. Non per polemizzare, ma i motivi della nostra protesta sono chiaramente differenti dai loro: per noi al primo posto c’è la richiesta al Governo di metterci nelle condizioni di lavorare nel rispetto delle norme sulle ore di guida e questo è a costo zero, oltre al mantenimento dell’impegno di pagare 60 milioni sui traghettamenti 2010/2011, somme già in finanziaria negli scorsi anni, a fronte di decreti ministeriali con cui hanno di fatto invogliato le imprese di autotrasporto a prendere le navi nonostante gli alti costi delle polizza d’imbarco, facendole anche indebitare con la chimera del rimborso del 30% che non è mai avvenuto, provocando il collasso dell’intero comparto della filiera ortofrutticola. Un altro tema scottante è quello dell’abuso di posizione dominante perpetrato dall’armatore privato che gestisce il traghettamento sullo Stretto di Messina: 250,00 euro per soli 3 Km di tratta! Tutto questo deve finire: il 9 dicembre non ci muoveremo dalle strade se non avremo risolto i problemi.

AITRAS
Salvatore Bella

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