Camionista picchiato a sangue e “condotto” da Anagni a Sarno

Bruttissima l’avventura vissuta da un camionista siciliano di 43 anni che, nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 agosto 2014, è stato sequestrato e picchiato a sangue da due malviventi che, a bordo del camion della stessa vittima, dopo averlo legato e coperto con un telo, lo hanno condotto da Anagni a Sarno per abbandonarlo sanguinante ed in stato confusionale.

Il malcapitato stava infatti dormendo ad Anagni nell’abitacolo del suo Iveco Stralis 500 EEV, quando, intorno alle 2 del mattino, ha sentito che veniva infranto il vetro dello sportello lato guida. Immediatamente dopo si è ritrovato addosso un telone di plastica messogli da due uomini che lo hanno spinto fuori dal camion ed iniziato a picchiarlo. L’uomo è stato legato e caricato nuovamente sul mezzo con la testa incastrata sul fondo dell’abitacolo viaggiando per oltre due ore (quasi 200 km), fino all’uscita autostradale della A30 a Sarno.

L’uomo, che è stato ritrovato a bordo del suo camion da una volante della Polizia, presentava il volto tumefatto e lividi su tutto il corpo oltre ad un trauma all’occhio sinistro e lo zigomo sinistro fratturato.

Non si conosce il motivo dell’accudto che, tuttavia, è molto probabilmente riconducibile al carico di capi di abbigliamento che il camionista stava portando per conto dell’azienda Nicolosi Trasporti di Catania per cui lavora e che doveva condurre presso un’azienda cinese con sede a Roma. I malviventi, tuttavia, non sono alla fine riusciti a portare via il carico ma “soltanto” il portafoglio della povera vittima con tutti i suoi documenti.

 

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