La campagna “Sulla buona strada” premiata dal Forum Euromediterraneo

“Sulla buona strada”, la Campagna per la Sicurezza stradale ideata e promossa dalla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata insignita oggi del Premio internazionale “Euromediterraneo 2014 – Social Best Practice”, patrocinato da Assafrica & Mediterraneo – Confindustria e dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale, in quanto “rappresenta un caso esemplare di sequel comunicativo, multidisciplinarietà degli strumenti e sapiente utilizzo dei codici emotivi della cultura italiana”.

Ha ritirato il premio la Dr.ssa Paola Calamani, responsabile della struttura che si occupa della comunicazione istituzionale in materia di Sicurezza Stradale.
Il premio internazionale “EUROMEDITERRANEO” è uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della comunicazione della Pubblica Amministrazione, sia nazionale che locale, ed è l’unica iniziativa in Italia che promuove un vero riferimento sulle “buone pratiche” pubblico/privato a livello dell’intera area Euromediterranea. Giunto ormai alla XIII edizione, si sta affermando tra i più prestigiosi nel panorama della “pubblica amministrazione che comunica”.
LA CAMPAGNA“I bambini hanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. La frase di Keith Haring interpreta alla perfezione l’idea alla base della campagna creativa ideata dalla Pomilio Blumm sul tema della sicurezza stradale, ed è per questo che sono proprio i più piccoli i promotori di quei messaggi che troppo spesso i genitori cercano di insegnare loro, dimenticando però di far seguire alle parole i fatti. Un disegno, un linguaggio semplice e l’emotività che i più piccoli sono capaci di suscitare negli adulti, sono gli strumenti utilizzati da questa campagna, facendo così diventare i bambini educatori di coloro da cui dovrebbero invece esclusivamente imparare.
Negli spot, in cui sono messi in scena anche incidenti, non vi è mai una visione tragica degli avvenimenti ma sono descritte scene di vita reale, raccontate dagli occhi dei più piccoli. Sono questi i cardini della campagna di comunicazione. La bambina che torna a casa da scuola accompagnata dal nonno con il quale si trova a dover attraversare la strada; il bambino che fa notare alla mamma che sta premendo un po’ troppo l’acceleratore e, infine, quello che, con un fare da adulto, spiega alla sua compagna l’importanza dei sistemi di ritenuta dei bambini. E’ così che il target da sensibilizzare viene raggiunto dal messaggio solo apparentemente “infantile”, ma in realtà “educativo” e veicolato da chi deve essere a sua volta educato.
La campagna ha quindi un duplice obiettivo: quello di accrescere la consapevolezza rispetto alle situazioni maggiormente a rischio, e quello di sensibilizzare il target di riferimento sui comportamenti corretti da adottare sulla strada. E la sintesi di tutto questo è proprio nei disegni fatti dai più piccoli che concludono ogni spot.

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