Chiusura Ponte Puleto, Assotir chiede un confronto per affrontare emergenza su E45

Salvaguardare la sicurezza di noi tutti è il punto di partenza. “Non sono in discussione le ragioni che hanno portato alla decisione di chiudere il Viadotto Puleto sulla E45. La tutela della sicurezza è una priorità assoluta per tutti e, a maggior ragione, per gli autotrasportatori, che sono oggettivamente tra i soggetti più esposti ad eventuali rischi dovuti a carenze delle infrastrutture viarie”, ha commentato Claudio Donati, Segretario Generale di Assotir.

Tuttavia – ha proseguito Donati – ci preme sottolineare alcuni effetti, pratici ed immediati, legati a detta chiusura. Tra questi, banalmente, il percorso della E45 da Cesena a Orte passa, da 246 Km prima della chiusura, ad un ulteriore allungamento, che va, a seconda delle tratte, da un minimo di 87 a oltre 200 km in più rispetto alla percorrenza normale. Non c’è bisogno di ragionamenti sofisticati per capire quali possono essere gli effetti sulla mobilità, in termini di tempo necessario per effettuare le medesime operazioni di trasporto, prima e dopo la chiusura, ed i relativi costi”.

Riteniamo sia urgentissimo – ha sottolineato il Segretario Generale di Assotir – che le Istituzioni, sia nazionali che regionali, insieme agli operatori, affrontino la questione, perché le conseguenze per buona parte del sistema economico nazionale rischiano di essere devastanti, in una fase del ciclo economico che si prevede già problematica, a prescindere dall’ulteriore aggravio costituito dalla chiusura del Viadotto PuletoVale la pena di ricordare che sulla E 45 si incanala il grosso del traffico merci tra Adriatico e Tirreno, oltre a rappresentare una importante alternativa all’uso dell’A1 nella direzione nord – sud Italia, e viceversa”.

Come Assotir – ha concluso Donati – chiediamo immediatamente la costituzione di un tavolo che, anche sulla scia della “vicenda Genova”, affronti un’emergenza, che ha tutte le caratteristiche di non essere di breve periodo”.

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