Cinzia Franchini: Austria usi tecnologie scanner, non barriere

“Le barriere fisiche che l’Austria sta costruendo ai nostri confini penalizzeranno fortemente l’Italia e il sistema dell’autotrasporto. E se proprio l’Austria vuole istituire dei controlli più stringenti ai fini di prevenire l’immigrazione clandestina, può avvalersi di tecnologie già in uso presso altri Paesi, come i varchi con lo scanner”.  Lo ha dichiarato Cinzia Franchini, presidente nazionale di CNA-Fita.
Su quanto avviene al valico del Brennero la posizione di CNA-Fita è “di condanna” ha detto ad ADN-Kronos Cinzia Franchini che ha altresì ricordato che: “Abbiamo sempre ritenuto Schengen positivo, perché ha consentito la libera circolazione delle merci e delle persone. Ma tenendo presente che all’inizio l’Italia ha sofferto per questo nuovo regime, non vorremmo ora dover soffrire di nuovo per la chiusura delle frontiere verso l’Italia”

“Non è plausibile – ha concluso la Franchini – che un Paese decida di erigere nuovamente barriere laddove si erano abbattute. Oltretutto la nostra economia non gode di ottima salute, la ripresa è debole e, in un Paese dove il 90% di merci viaggia su gomma, la chiusura della frontiera con l’Austria sarebbe molto, molto penalizzante”.

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