CNA Ascoli Piceno: a rischio 4mila posti nell’autotrasporto

E’ un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dalla CNA di Ascoli Piceno secondo cui, nella propria provincia, sarebbero a rischio quasi 4mila posti di lavoro nell’ambito dell’autotrasporto e del relativo indotto. I temi indicati quali cause principali sono più o meno sempre gli stesssi: gasolio, pedaggi, concorreanza straniera sleale rendono l’autotrasporto italiano poco competitivo.

Le buone speranze di inizio anno si sono come al solito infrante  in corso d’opera e ora che è tempo di fare i bilanci dell’anno che va a finire – dichiara Roberto Grazioli, presidente provinciale della CNA-Fita di Ascoli Piceno – ovvero quando sono scattati gli aumenti dei pedaggi su molte autostrade italiane. Gli aumenti sono dell’ordine del 4 per cento nei tratti gestiti da Autostrade per l’Italia, mentre altre concessionario hanno raddoppiato, e in alcuni casi anche di più, i pedaggi“.

Eppure queste imprese – si accoda il direttore della Cna di Ascoli, Francesco Balloni – danno occupazione diretta a circa 1.500 addetti in tutta la provincia, senza contare gli occupati nei settori d’attività complementari, come le agenzie, le officine meccaniche, le carrozzerie, i gommisti, le attività di ristoro e così via: nel complesso si può stimare che l’occupazione complessiva giunga vicino a 3.700 addetti“.
Secondo Cna l’autotrasporto necessita di interventi decisi e non più prorogabili riassumibili nei sette seguenti punti:
– ACCISE: Mantenimento delle risorse per garantire il rimborso come previsto dalla normativa europea.
– FONDI PER LA CATEGORIA: Rendere strutturali le spese per deduzione forfettarie (diarie giornaliere). Riduzione dei premi INAIL.
– CONTRASTO DUMPING SOCIALE VETTORI STRANIERI: impegno del Governo a richiedere con forza in Europa l’effettiva armonizzazione sui costi del lavoro. Introduzione della clausola di salvaguardia o soluzioni disincentivanti per vettori stranieri sull’esempio di Francia e Germania.
– RIFORMA art.83 bis (COSTI MINIMI): Azione diretta con clausola di mediazione preventiva obbligatoria delle associazioni di categoria. Contratti scritti per tutti con piena tracciabilità.
– COSTI MASSIMI: Pedaggi, traghetti e carburante scorporati dal costo nolo con indice ministeriale in fattura a pagamento immediato.
– SBUROCRATIZZAZIONE: Eliminare scheda di trasporto e modulo di assenza del conducente.
– PEDAGGI: Blocco delle tariffe autostradali per tre anni. Sconto del 2.5% diretto dei concessionari alle imprese senza limite di soglie di fatturato, la percentuale aumenterà all’8% se si utilizza un consorzio che aggrega e semplifica contabilità e garanzie.

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