CNA-Fita-Confartigianato Trasporti Veneto: Non pagare quote Albo 2015

CNA-Fita Veneto e Confartigianato Trasporti Veneto chiedono agli autotrasportatori di non versare la quota all’Albo degli Autotrasportatori per il 2015. Esortazione che viene veicolata anche attraverso un volantino che le associazioni chiedono di diffondere tra gli autotrasportatori nel quale vengono spiegati le motivazioni, le richieste ed i rischi annessi e connessi a tale decisione, che riportiamo qui di seguito.


Motivazioni:

– Non approviamo il modo con cui vengono spesi i nostri soldi: acquisto e manutenzione dei centri di revisione, corsi di formazione per la Polizia Stradale per i tempi di guida e di riposo, campagne pubblicitarie “TrasportiAmo”, per la distribuzione della rivista TIR che potrebbe essere fatta per mail, etc.

– Assurdo che l’Albo ci obblighi a pagare la quota con carta di credito per poter tracciare i pagamenti e poi sentirci dire che non sono in grado di sapere chi ha pagato e chi no.

– L’Albo da anni non opera a favore della categoria. Nessuna azione ha messo in atto per sollecitare gli organi di controllo rispetto alle problematiche rilevate dai suoi contribuenti: cabotaggio illegale, pagamenti lunghi dei committenti, mancato rispetto dei “costi minimi” non sono mai stati oggetto delle attenzioni dell’Albo.

– L’Albo non ha mai ritenuto di intervenire nei confronti della Società Autostrade e dello Stato Italiano ogni qualvolta abbiamo subito il rincaro ingiustificato dei pedaggi.

– L’Albo, pur gestendo i rimborsi autostradali, non ha avuto alcunchè da dire in merito prima all’allungamento dei tempi di rimborso, poi al decurtamento delle risorse ed infine al mancato pagamento del saldo sull’anno 2011. E nulla ha da dire sull’eventuale esclusione dell’Euro 3 dai rimborsi stessi!

 

Chiediamo che:

– I componenti del comitato non percepiscano un solo centesimo dei nostri soldi, né per indennità, rimborsi spesa o altra voce che si possano inventare, in quanto soggetti che già paghiamo, trattandosi di dipendenti pubblici od espressione delle nostre associazioni.

– Non vengano mai più fatte campagne pubblicitarie di nessun tipo!

– I centri di revisione, pagati con i nostri soldi, debbono essere usati solo ed esclusivamente per il controllo di veicoli aventi targa straniera, anche alla luce del fatto che lo Stato Italiano ha la certezza sulla frequenza e la qualità della revisione fatta dal mezzo a targa italiana, mentre poco o niente sa del 40% dei mezzi in circolazione nelle strade italiane, in quanto immatricolati all’estero.

– I Corsi di formazione destinati alla Polstrada trattino esclusivamente di trasporto internazionale, visti gli imbarazzanti dati statistici riferiti alle sanzioni applicate in tema di cabotaggio illegale.

– Un terzo dei contributi venga destinato agli uffici periferici preposti alla gestione dell’Albo a livello locale, Provincia o Motorizzazione che sia.

 

Cosa rischiamo a non pagare la quota Albo:

– Nulla!

– L’art.19 della L.298/74 prevede la sospensione dall’Albo dell’impresa che non ha versato la quota “quando,  nonostante  regolare diffida,  entro  tre mesi dal 31 dicembre  non  viene effettuato il versamento del contributo”.

– Quindi non sono previste sanzioni e solo dopo Aprile l’Albo ha la possibilità di mandare diffida. Operazione alquanto difficile se saremo tutti a non pagare e se, come accaduto per il 2014, l’Albo non dovesse essere in grado di sapere chi ha pagato e chi no.

– Basta chiedere al 30-40% di iscritti che da anni non pagano nulla!  

VOLANTINO ALBO

 

 

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