CNA-Fita insoddisfatta della lettera di Girlanda alle associazioni

CNA-Fita, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito web, esprime la sua insoddisfazione nei confronti della lettera che il sottosegretario Rocco Girlanda ha inviato nella giornata di giovedì 24 ottobre 2013 alle associazioni dell’autotrasporto. 

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L’associazione riferisce di aver convocato per martedì 29 ottobre 2013 la presidenza della CNA-Fita per considerare la proclamazione del fermo nazionale.
Secondo CNA-Fita “Nella nota, accanto ad importanti questioni irrisolte e su cui il Ministero si impegna con precisi interventi risolutivi, si giustappone il semplice impegno a “promuovere” in sede parlamentare “la correzione” del provvedimento contenuto nel disegno di legge di Stabilità e con cui vengono tagliate del 25% le risorse economiche destinate al rimborso trimestrale delle accise. Impegno generico e da discutere in un tavolo di confronto appena convocato”.
“CNA-Fita – prosegue il comunicato – prende atto di questa impostazione ritenendola però leggera ed insoddisfacente. La nostra associazione da oltre due anni porta avanti una battaglia sul caro gasolio ed in particolare sul tema della tassazione troppo onerosa e tra le più pesanti in Europa. Abbiamo ripetutamente ribadito ai vari Esecutivi  che si sono succeduti la necessità d’intervenire su questo preciso tema e, quando ottenemmo la trimestralizzazione dei rimborsi delle accise, ne apprezzammo l’attuazione precisando che però bisognava procedere con più coraggio su quella strada riportando il prezzo del carburante italiano ai valori medi europei e garantendo all’autotrasporto l’unico strumento, seppur limitato, capace di calmierare un prezzo alla pompa fuori controllo e tra i più cari in Europa. Lo abbiamo fatto anche con precise proposte purtroppo inascoltate. Per queste ragioni riteniamo irresponsabile confondere il tema del caro gasolio e del caro accise con altre questioni, su cui sarà utile discutere in un secondo momento, e invitiamo il Ministro Lupi a dare precise rassicurazioni rispetto alla cancellazione dei tagli, mantenendo invariata l’entità dei fondi destinati al rimborso delle accise”.
La presidente di CNA-Fita, Cinzia Franchini ha inoltre dichiarato: “La girandola dei tavoli ministeriali è costata troppo cara alla categoria che ha garantito oltre sei anni di pace sociale, adesso su temi come il caro gasolio c’è bisogno di serietà”.

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