CNA-Fita: Sbagliato tagliare e sbagliato dove si è tagliato

CNA-Fita è intervenuta in merito al taglio di 11,8 milioni di euro destinati all’autotrasporto annunciato alle associazioni dal sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti, Umberto Del Basso De Caro nella riunione avvenuta martedì 13 maggio 2014.

CNA-Fita annuncia che la decisione di concentrare questa decurtazione interamente a valere sul budget annuale previsto per il Fondo di Garanzia dell’autotrasporto è stata presa d’intesa con tutte le associazioni di rappresenzanza, esclusa la stessa CNA-Fita poichè con questo taglio la capacità finanziaria per sostenere le imprese in difficoltà con il credito bancario passerà dai 20 milioni previsti nella ripartizione concordata nei mesi scorsi, ai soli 8,2 milioni di euro.

CNA-Fita si è opposta al taglio ma soprattutto al fatto che questo colpisse unicamente il Fondo di Garanzia, una scelta che l’associazione ritiene incomprensibile in un momento in cui la stretta creditizia è altissima e la richiesta di sostegno delle imprese pressante. Secondo CNA-Fita vi erano sicuramente altre voci nella ripartizione dei fondi dove far pesare questa decisione ma, le associazioni di rappresentanza, esclusa appunto la stessa CNA-Fita, hanno deciso di non toccare voci come la formazione, i pedaggi autostradali, gli investimenti. Secondo CNA-Fita si sarebbe potuto almeno ripartire la decurtazione in modo trasversale bilanciando il peso di questo ulteriore sforzo su più voci senza pregiudicare la capacità di garantire le imprese rispetto alla stretta creditizia.

La proposta, alternativa, avanzanta da CNA-Fita prevedeva di distribuire il taglio di 11,8 milioni nel seguente modo: 6,8 milioni sui pedaggi, 2,5 sulla formazione e 2,5 sugli investimenti.

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