Confartigianato Trasporti su divieto sorpasso A22: “Incomprensibile”

Incomprensibile l’idea di estendere il divieto di sorpasso ad orario continuo h24 per gli autotrasportatori che percorrono la A22 in entrambe le direzioni di marcia“. Questo il commento del Presidente di Confartigianato Trasporti ed Unatras Amedeo Genedani, a seguito della decisione della Società Autostrada del Brennero di prevedere il divieto completo di sorpasso per i veicoli sopra le 7,5 ton dal 1° agosto 2017 anche lungo il tratto Bolzano-Modena (allacciamento A1). 

“Pur condividendo gli obiettivi che da sempre perseguiamo di sicurezza stradale e sociale, proponendo azioni di formazione ed informazione della categoria, riteniamo non sufficientemente fondato il nesso tra drastico calo dell’incidentalità e divieto di sorpasso per i mezzi pesanti”. Non si conoscono chiaramente gli studi ed i numeri in merito all’incidentalità provocata dai veicoli pesanti ed in particolare le cause che hanno scatenato l’evento incidentale. Le statistiche evidenziano soltanto il coinvolgimento dei veicoli pesanti facendo di tutta l’erba un fascio.

Ad esempio non vengono evidenziate – nel numero e nella fattispecie – le violazioni al Codice della Strada compiute dai vettori stranieri che sono il triplo di quelle dei vettori nazionali e ciò vorrà pur dire qualcosa. Tutto ciò, a parere dell’associazione delle piccole e medie imprese del settore, finirà per penalizzare oltremodo gli autotrasportatori costringendoli a maggiori tempi di percorrenza e quindi perdita di competitività per la loro attività e per la merce trasportata.

Difatti, quando entrerà in vigore il divieto non si potrà più operare alcun sorpasso, sebbene in condizioni di sicurezza possibili, per un tratto autostradale di ben 398 chilometri (Brennero – Modena).

Peraltro l’Autostrada del Brennero vorrebbe applicare la vignetta – prima del recepimento dell’apposita Direttiva UE – sulla base del principio chi più inquina più paga, ciò si tradurrà in un significativo aumento dei pedaggi autostradali.

Chi pagherà questi extra costi? “Chiediamo che venga rivista tale scelta – conclude Genedani – e sia mantenuto il divieto di sorpasso solo dalle 24.00 alle 05.00”.

c.s.

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