Confartigianato Trasporti: Da Governo duro colpo ad autotrasporto

Molto duro il commento del presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani, al testo del D.D.L. Stabilità che nella giornata di oggi, martedì 23 dicembre 2014, la Camera dei Deputati ha convertito in legge. Genedani parla di “duro colpo all’autotrasporto” e di “scelte nefaste per tutto il settore” ma dichiara che l’associazione da lui presieduta non si arrenderà.

Dice infatti Genedani:“E’ una scelta nefasta compiuta nei confronti di centinaia di migliaia di imprese dell’autotrasporto e dei loro dipendenti, che purtroppo proveranno “sulla loro pelle” la conseguenza del comportamento delle Associazioni che sono state assenti e che, di fatto, hanno negato il proprio apporto a rafforzare l’azione di difesa degli artigiani promossa da Confartigianato Trasporti”.

Secondo Gendani “la scelta del Governo è stata “ideologica”, valutando l’artigianato dell’autotrasporto come elemento da estirpare, riducendolo, così, a mera prestazione di mano d’opera”. 

Secondo Confartigianato Trasporti le proposte dell’Esecutivo introducono una subdola “riforma dell’autotrasporto” poichè con le modifiche, mai condivise dalla stessa Confartigianato Trasporti, ai concetti di “committente”, “vettore e sub vettore ” e “sub vezione “, in pratica si è vanificata l’azione diretta, per cui nessuna rivalsa è oggi possibile.

Secondo Confartigianato Trasporti,  inoltre, non si è voluto vincolare “l’autonomia negoziale delle parti” ai principi superiori difesi dalla Costituzione come il rispetto della “sicurezza”, per cui la sicurezza sociale è diventata opzionale. E ancora, nessun intervento per riequilibrare l’offerta e la domanda di trasporto è stato introdotto, per cui il “dio mercato” ha preso il sopravvento rispetto ad una liberalizzazione regolata perseguita da anni. Neppure il principio della “terzietà del giudice è stato riconosciuto così come quello di “eguaglianza” di fronte alla legge; insomma, a nostro parere la regola imposta dal Governo è, per diversi aspetti, non aderente alla Costituzione Repubblicana Italiana”.

Confartigianato Trasporti ha comunque voluto ringraziare i senatori che hanno condiviso, firmato, presentato e sostenuto le richieste di modifica e sottolineare come l’associazione continuerà la propria azione di riforma del settore attraverso gli strumenti a disposizione.
   

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