Confartigianato Trasporti non d’accordo con Veneto su quote Albo 2015

 

Confartigianato Trasporti dichiara di non essere assolutamente d’accordo con la sua sede territoriale del Veneto che insieme a CNA-Fita Veneto, sta chiedendo agli autotrasportatori di non versare le quote Albo Autotrasporto 2015.

L’associazione – si legge in una nota – ha criticato, nelle sedi opportune ed in più occasioni, i disagi provocati alla categoria dall’inadeguata funzionalità degli strumenti informatici messi in essere per il pagamento delle quote di iscrizione all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonché per la gestione di diverse banche dati indirizzate al monitoraggio delle imprese di trasporto, al fine di giungere ad avere un Albo professionale di imprese qualificate, corrette e regolari.
  
La critica – prosegue la nota – è stata sempre costruttiva e teneva presente i reali problemi tecnici ed operativi che hanno oggettivamente ostacolato l’introduzione di nuovi e moderni strumenti informatici e telematici. Confartigianato Trasporti  biasima il tono, il linguaggio ed il contenuto della comunicazione succitata, che non appartiene ai valori di un’associazione come la Confartigianato da sempre al fianco degli interessi delle imprese artigiane con senso di responsabilità e dello Stato.

Noi non diamo e non daremo – conclude la nota – “segnali” qualunquisti né al Governo, né ai “colletti bianchi”, ma la nostra risposta è stata e sarà di fermezza così come è stata quella della recente disdetta del Protocollo d’Intesa con l’avvio della mobilitazione della categoria e finanche – se necessario – la dichiarazione del fermo dei servizi. 
La CNA-FITA  non ha disdetto il Protocollo d’Intesa in cui tra l’altro il tema dei poteri e delle funzioni del nuovo Albo conto terzi è presente ed affrontato, ma non perde occasione per strumentalizzare e denigrare come se l’esserci volesse dire esistere.

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