Confartigianato Trasporti Pordenone: Governo cambi rotta

Non è certamente molto soddisfatto dell’operato del Governo nell’ambito dell’autotrasporto Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone che dichiara: “Il modo di procedere del governo nei confronti della categoria degli autotrasportatori è assolutamente inaccettabile. E se non ci saranno cambiamenti in tempi rapidi, la risposta del comparto del trasporto artigiani sarà dura”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mauro Beccaro, capocategoria degli autotrasportatori di Confartigianato Pordenone che sottolinea come il Governo, approvando la legge di stabilità abbia “cancellato tutti gli emendamenti che Confartigianato Trasporti aveva suggerito come correttivi. Una scelta nefasta per l’intero settore. Quella del governo è stata una scelta “ideologica”, ritenendo evidentemente l’artigianato dell’autotrasporto un elemento da estirpare, riducendolo a mera prestazione di mano d’opera”.

Confartigianato Trasporti aveva spiegato come le proposte del Governo introducessero “una subdola riforma dell’autotrasporto”. Infatti, con le modifiche, mai condivise ai concetti di committente, vettore e sub vettore e sub vezione, “in pratica si è vanificata l’azione diretta, per cui nessuna rivalsa è oggi possibile”.

Secondo Confartigianato Trasporti, inoltre “non si è voluto vincolare l’autonomia negoziale delle parti ai principi superiori difesi dalla Costituzione come il rispetto della sicurezza, per cui la sicurezza sociale è diventata opzionale. E nessun intervento per riequilibrare l’offerta e la domanda di trasporto è stato introdotto, per cui il mercato ha preso il sopravvento rispetto ad una liberalizzazione regolata perseguita da anni”.

“Neppure il principio della terzietà del giudice è stato riconosciuto – conclude Beccaro -; insomma, la regola è, per diversi aspetti, non aderente alla Costituzione”.

Lino Mazzarotto, responsabile sindacale di Confartigianato Pordenone, ricorda invece come “i costi minimi vengono abrogati e viene ribadita la libera contrattazione dei prezzi e delle condizioni di trasporto. Viene introdotta a carico dei committenti la responsabilità solidale retributiva, contributiva e fiscale e per le violazioni al codice della strada. Vengono varate poi nuove nome in materia di rapporti tra i soggetti della filiera del trasporto e assegnate nuove pesanti responsabilità ai committenti, con relative sanzioni. Le controversie in materia di contratto di trasporto e di sub trasporto andranno affidate alla negoziazione assistita. Non va dimenticato che il ministero dei trasporti pubblicherà tabelle contenenti i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio, ma queste non avranno più valore vincolante».

Secondo Beccaro è “Grave che il Governo non abbia tenuto conto dei correttivi che avevamo richiesto ma la cosa non finisce qui. O si andrà a modificare il testo, oppure la mobilitazione delle imprese di trasporto è garantita».

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