Convegno Fit-Cisl sul dumping sociale nell’autotrasporto

“Cabotaggio: trovare la strada per sconfiggere il dumping sociale” è il tema di una tavola rotonda organizzata dalla Fit-Cisl sull’autotrasporto e che si terrà nella giornata di domani, mercoledì 12 novembre 2014, alle ore 10 presso l’Auditorium di Via Rieti a Roma.

All’incontro prenderanno parte Giovanni Luciano, Segretario generale della Fit-Cisl, Pasquale Paniccia, Segretario nazionale, Maurizio Diamante, Coordinatore nazionale Fit per la logistica, Gilles Savary, deputato della Repubblica francese, Amedeo Fumero, Capo dipartimento Trasporti Navigazione e Sistemi informativi, Santo Puccia, Funzionario del Servizio di Polizia stradale, Antonio Allegrini, Direttore della III Direzione generale Attività ispettiva del Ministero del Lavoro, Giuseppina della Pepa, Segretaria generale di Anita, Pasquale Russo, Segretario generale di Conftrasporto, Enzo Solaro, Segretario generale di Fedit, Roberto Parrillo, Presidente della Sezione Autotrasporto dell’Etf, l’Onorevole Isabella De Monte, Deputata dell’Europarlamento e membro della Commissione Trasporti, e il Senatore Marco Filippi, membro della Commissione Lavori Pubblici. Modera Ubaldo Pacella, delle Relazioni esterne di Cisl Reti.

In Italia e in Europa le merci viaggiano prevalentemente su strada. Per ridurre i viaggi a vuoto pensando di ottimizzare gli spostamenti, nel 2009 è entrato in vigore il regolamento europeo nr. 1072, che norma anche il cabotaggio stradale. Il cabotaggio stradale dà la possibilità a un vettore di uno Stato membro, a seguito di un viaggio internazionale, di effettuare nell’arco di una settimana tre viaggi nello Stato ospitante per poi rientrare nel paese di origine. Quella che sembrava una regola semplice si è trasformata in uno strumento micidiale di dumping sociale: le aziende meno virtuose hanno drogato la libera concorrenza negli Stati facendo rimanere ben più della settimana permessa gli autisti, spesso provenienti dai paesi dell’Est, a costi nettamente inferiori dei nostri. Questa situazione anomala sta mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza delle aziende dell’autotrasporto in Italia e in Europa occidentale. La Fit, in collaborazione con l’Etf – la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei trasporti a cui Fit aderisce, vuole discuterne con i soggetti interessati e con le istituzioni perché ritiene doveroso “trovare la strada per sconfiggere il dumping sociale”.

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