Costi minimi, precisazione Ministero su trasporto prodotti petroliferi

Per rispondere ad un interpello dell’associazione Fedit in merito alla loro applicazione sul trasporto di prodotti petroliferi, il Ministero dei Trasporti è tornato a chiarire sull’argomento “costi minimi di sicurezza”, piuttosto in voga in questi ultimi mesi.

L’associazione Fedit richiedeva se, nell’ambito del trasporto di prodotti petroliferi, per quanto concerne il calcolo delle percorrenze, fosse corretto sommare i singoli viaggi effettuati all’interno del mese oppure considerare singolarmente i viaggi giornalieri.

Il Ministero dei Trasporti chiarisce che per “tratta”, secondo quanto precisato dall’Osservatorio il 10 luglio 2012, si intende la “distanza chilometrica dal luogo di presa in consegna a quello di riconsegna delle merci, passando attraverso le eventuali località di carico e/o scarico intermedie.” Ma specifica anche che  “nel caso di utilizzo di veicoli cisternati adibiti al trasporto di “prodotti petroliferi” o di “leganti idraulici e prodotti affini”, alla lunghezza della tratta “andrà sommata la distanza chilometrica fra l’ultimo luogo di riconsegna delle merci e il primo luogo di successiva presa in consegna delle merci stesse”.

Inoltre, rispondendo al quesito, il Ministero ha precisato che:

1. Nei viaggi effettuati con lo stesso veicolo per un unico committente è ammesso un calcolo chilometrico giornaliero il cui corrispettivo si determina applicando il corrispondente scaglione chilometrico di riferimento riportato nelle tabelle pubblicate mensilmente dal Ministero;
2. non ci si può affidare invece a un calcolo su base mensile, in quanto l’applicazione dello scaglione chilometrico di riferimento potrebbe generare incongruenze;
3. nel caso di trasporto commissionato con un contratto scritto di durata (e che abbia i requisiti di cui all’art. 6 del D.lgs. n. 286/2005), il corrispettivo può essere definito tenendo conto della percorrenza chilometrica complessiva e, se necessario, adeguato in applicazione del comma 5 dell’art. 83 bis. In tale ipotesi, infatti, il rispetto dei costi minimi potrà essere valutato in relazione alla percorrenza chilometrica giornaliera del singolo veicolo.
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