Dakar 2014, il diario Iveco di domenica 12 gennaio

È stata una prima settimana molto dura, che ha dimezzato il numero dei concorrenti: delle 174 moto partite ne sono rimaste 83, 17 sono i quad che ripartiranno oggi e delle 147 auto che erano a Rosario soltanto 70 si presenteranno al via oggi. Nella categoria dei camion sono in gara ancora 52 veicoli dei 70 partiti, e oggi sono pronti ad affrontare la seconda parte della gara, dopo un giorno di meritato riposo.
“Abbiamo avuto qualche problema tecnico nell’ultima tappa. Il giorno prima invece abbiamo fatto un’ottima performance, mentre altri hanno avuto qualche guaio. Questo ci ha permesso di mantenere la posizione di leader. Non abbiamo spinto più di tanto durante questa prima fase della gara, abbiamo sempre guidato con estrema prudenza cercando di evitare forature durante le prove speciali, mentre molti altri concorrenti hanno avuto problemi con le gomme e ogni volta hanno perso quindici o più minuti in classifica. Crediamo sia stato importante in questa prima parte della competizione non aver perso tempo rispetto agli altri, nella seconda parte passeremo decisamente all’attacco. Ma ora non siamo noi quelli che hanno bisogno di spingere sull’acceleratore, quindi vedremo come procedere valutando le mosse degli avversari. Dovremo comunque lottare, soprattutto con i piloti Kamaz, di cui ormai solo quattro sono rimasti in gara. Sono sempre nelle prime posizioni e possono adottare una tattica di squadra per insidiarmi. Quindi so che sarà difficile,
ma il mio Iveco Powerstar svolgerà impeccabilmente il proprio compito. Spero infine che Hans Stacey possa mostrare il suo valore con l’Iveco Trakker e dare del filo da torcere ai piloti Kamaz . Avrò sicuramente bisogno del suo supporto nei prossimi giorni per avere la meglio sugli avversari”, ha commentato Gerard de Rooy ieri al bivacco a Salta.
Oggi la competizione riprenderà con un percorso di trasferimento di 114 chilometri, seguita da una prova speciale di 525 chilometri, prima di rientrare al bivacco di Salta dopo un altro centinaio di chilometri di trasferimento. La prima parte della speciale sarà molto veloce, mentre il percorso diventerà più impegnativa nella seconda parte, con sabbia soffice e successivamente con un terreno roccioso, fino ad arrivare in montagna, raggiungendo i 3500 metri di altitudine, con alcuni passaggi anche a 4.000 metri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sette + 14 =