D’Angelis: A breve gli Stati Generali del trasporto pubblico locale

“Il Governo ha posto al centro delle priorità il trasporto pubblico locale, una delle emergenze nazionali sottovalutate che impattano negativamente sulla vita dei cittadini e delle città. L’urgenza di riformare il settore è evidente di fronte anche alle crisi industriali aperte nelle storiche aziende nazionali produttrici di bus, tramvie e metropolitane come Irisbus di Flumeri, Breda Menarini Bus di Bologna e Breda di Pistoia e in una filiera di centinaia di piccole e medie imprese. Siamo l’unico Paese europeo che immatricola meno di 1000 autobus l’anno, 5 volte meno di Francia, Germania o Inghilterra, con risorse pubbliche azzerate dal 2010.

Con il Ministro Lupi a breve presenteremo gli Stati Generali dei servizi pubblici locali con un Piano di rilancio del settore che oggi impegna 127.000 lavoratori in 1150 aziende locali, oltre il 40% al collasso e con indebitamenti record come gli 1,2 miliardi di Atac di Roma. Il Piano conterrà un pacchetto di riforme che in 3-5 anni permetteranno l’uscita dalla crisi”. Lo ha detto il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis intervenendo stamattina a Roma al convegno nazionale della Cgil “Trasporto pubblico locale e regionale. Esperienze e proposte per uscire dalla crisi”.

“Tra gli obiettivi immediati, non più rinviabili – aggiunge D’Angelis – c’è la ripresa degli impegni finanziari dello Stato per il rinnovo del parco mezzi. In Legge di Stabilità i primi 300 milioni e altri arriveranno con i prossimi decreti. Oggi siamo il paese europeo più in infrazione per emissioni nocive con appena il 15% dei mezzi circolanti in regola, e con un invecchiamento medio per i 51.400 autobus italiani di 12 anni contro i 7 della zona Ue. Va poi stabilizzato il Fondo nazionale per il settore di 4.6 miliardi di euro e l’azione di monitoraggio in corso indica la necessità di aggregazioni e sinergie di imprese da gestire con criteri industriali e non più clientelari, con servizi di maggiore qualità e più orientati all’utenza”.

“La nuova Authority Nazionale dei Trasporti – continua D’Angelis – dovrà aiutarci a portare tutte le Regioni a gare di evidenza pubblica per risolvere l’anomalia italiana per cui lo stesso soggetto (il Comune in genere) è insieme regolatore (decide tariffe e controlla) e proprietario della società di gestione. Separare soggetto controllato da soggetto controllante – conclude il Sottosegretario – crea un vero mercato, che restituisce efficienze e chiarezza come dimostrano le realtà più avanzate, con la miglior tutela di tutti i lavoratori e il miglioramento del servizio, che non può più a pesare sui bilanci comunali tagliati dal patto di stabilità e ormai nell’impossibilità di indebitamento per la modifica costituzionale”.
c.s.

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