D’Angelis: Riformare Codice della Strada per più tutela a ciclisti e pedoni

Il Codice della strada va riformato al più presto – spiega D’Angelis – l’iter è già partito in Parlamento e l’obiettivo è semplificarlo scendendo a 70/80 articoli a fronte degli oltre 230 di oggi. L’obiettivo del Governo è tutelare gli utenti più vulnerabili della strada come ciclisti e pedoni e diminuire drasticamente il numero degli incidenti.

Oggi ci sono oltre 1200 tra ciclisti e pedoni vittime della strada ogni anno nel nostro Paese. Nel nuovo Codice ci saranno diritti e doveri per tutti gli utenti, anche i ciclisti devono osservare le regole e conoscere il Codice. Oggi è partita la nuova campagna del Ministero per la sicurezza stradale, nei prossimi mesi ne sarà realizzata una dedicata alla due ruote a dimostrazione dell’attenzione nei confronti degli utenti più in pericolo sulle nostre strade. Ci siamo stancati di applaudire da lontano i passi avanti di città modello in Europa, i nostri ambiti urbani sono unici al mondo, dobbiamo tutelarli e passare dalle slides dei convegni ai fatti, con normative, tutele, semplificazioni. Abbiamo l’obbligo di recuperare il tempo perduto e ribaltare la gerarchia dei mezzi di trasporto, mettendo fine al predominio culturale e fisico dell’auto privata. Non è guerra all’auto ma all’abuso dell’auto. E gli italiani, causa anche la crisi, lo dimostrano: le nostre città non sono più autocentriche, come negli anni del boom della motorizzazione, ma c’è una forte domanda di mezzi pubblici, di aree pedonali, di zone 30 km/h e finalmente di un intelligente investimento sulla bicicletta sempre più mezzo di trasporto quotidiano”.

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