Giorgio Tirabassi è "Il Camionista" - intervista esclusiva

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Giorgio Tirabassi è "Il Camionista" - intervista esclusiva

Messaggioda Lupus » venerdì 14 agosto 2015, 9:02

INTERVISTA ESCLUSIVA a Giorgio Tirabassi, protagonista del film "Il Camionista"

Giovedì 13 Agosto 2015

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Lo vedremo il prossimo autunno al cinema nel ruolo di protagonista nel nuovo film di Lucio Gaudino, "Il Camionista": lui è Giorgio Tirabassi, il famoso commissario Roberto Ardenzi nelle serie tv “Distretto di polizia” e “Squadra mobile”.
Le riprese sono avvenute lo scorso mese di giugno a Nocera Inferiore (Salerno) e alla realizzazione ha contribuito in maniera determinante l’azienda di autotrasporti Adiletta, che ha fornito anche molte ambientazioni e i mezzi. "Il film nasce da un articolo di cronaca che riportava la testimonianza di un camionista coinvolto in un traffico di clandestini - spiega il regista - Il camionista era rimasto indifferente al destino di quegli uomini finché non gli era capitato di dover nascondere e accudire per una settimana una bambina extracomunitaria. Il sospetto che fosse destinata al traffico d’organi aveva messo in crisi il suo senso morale".
«Io interpreto Riccardo - racconta Tirabassi - Un uomo dalla vita apparentemente abitudinaria, fa il camionista quindi è sempre in viaggio. Ma in realtà la sua serenità è tormentata da quello che nasconde con il suo lavoro. Questo “carico” di vite umane di cui lui sente il peso, con cui ad ogni viaggio cerca di mantenere un certo distacco finché nella sua vita entra la piccola Maisha. Da questo punto in poi il personaggio subisce una grande crescita umana che investe tutti i membri della sua famiglia che lui cerca di rimettere insieme».

Come ti sei calato nel ruolo?
Quando si parla di un ruolo come questo non è facile trovare modelli a cui ispirarsi. Riccardo è un camionista ma è anche un trafficante di clandestini che fortunatamente però, per me che ho dovuto preparare il personaggio, ha un lato umano molto forte che nel corso della storia diventa sempre più evidente, quindi ho potuto lavorare sulle espressioni, sui silenzi e sull’intensità dei dialoghi.

Com’è stato girare questo film?
È stata un’esperienza interessante non solo per il tema particolare di cui tratta il film ma anche per i posti di Nocera Inferiore in cui abbiamo girato, per il fatto che per esempio era la prima volta che salivo su un camion e sono addirittura riuscito a guidarlo. Infatti non abbiamo usato autisti o controfigure ma una giornata con Luigi Adiletta che mi ha fatto da coach ed ho iniziato a guidare.

Quale idea ti sei fatto di questo settore, l’autotrasporto?
È un mondo di cui non conoscevo assolutamente nulla. Con l’occasione di questo film abbiamo conosciuto la famiglia Adiletta, che è nel settore da tantissimi anni e che, oltre al supporto logistico (sono loro infatti tutti i camion e il grande parcheggio in cui abbiamo girato), mi hanno dato una grande mano a caratterizzare il personaggio per renderlo quanto più reale possibile ad un vero camionista, dal modo di salire e scendere da un camion, lo stile di guida o il linguaggio da usare.

C’è un aneddoto simpatico accaduto durante le riprese che ti andrebbe di raccontare?

Eh, ce ne sono un po’… Dalla faccia sorpresa della troupe che mi ha visto guidare il camion con rimorchio già dopo qualche giorno a quando stavamo girando in una strada di periferia di Nocera, quando all’improvviso il set è stato invaso da una folla di curiosi che, alla fine di una scena, all’ok del regista sono esplosi in un fragoroso applauso proprio come se fossimo a teatro… È stato divertente!


(Intervista tratta dal numero di Luglio di Free Services Magazine)


link articolo: http://www.freeservices.it/it/news/cron ... istaq.html



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