La mia vita al fianco di un camionista

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La mia vita al fianco di un camionista

Messaggioda Lupus » domenica 23 agosto 2015, 7:32

Simona Borioni: "Vi racconto la mia vita al fianco di un camionista"

Giovedì 20 Agosto 2015

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Gli appassionati di fiction la ricordano per averla vista di recente sul piccolo schermo ne “Le tre rose di Eva”, nei panni di Sonia Sommariva. Stiamo parlando di Simona Borioni, l’attrice romana che sarà al fianco di Giorgio Tirabassi ne “Il Camionista”, il film di Lucio Gaudino in uscita nelle sale il prossimo autunno.
Le riprese sono avvenute lo scorso mese di giugno a Nocera Inferiore (Salerno) e alla realizzazione ha contribuito in maniera determinante l’azienda di autotrasporti Adiletta, che ha fornito anche molte ambientazioni e i mezzi.
Nella pellicola, Simona Borioni interpreta Sara, la moglie di Riccardo (Giorgio Tirabassi), un camionista che mette in discussione se stesso di fronte al traffico di clandestini. «Sara è madre di una bambina di 8 anni – racconta l’attrice - ma vive lontano dalla sua famiglia a causa della tossicodipendenza. È un personaggio complesso, emotivamente fragile, che però a un certo punto decide di riscattarsi affrontando un percorso di disintossicazione. Lo fa principalmente per la sua bambina, che, a causa dell’assenza della mamma, è costretta a diventare grande in fretta; ma questo riavvicinamento avverrà lentamente, in punta di piedi.

Come ti sei calata nel ruolo?
Mi sono preparata per un mese, tutti i giorni, con un coach; mi sono documentata, ho letto libri sull’argomento, ho visitato le comunità, parlando con ex eroinomani, per approfondire i sintomi fisici e psicologici di chi fa uso di droghe, ma soprattutto per comprendere fino in fondo il difficile percorso di chi decide di disintossicarsi.

Com’è stato girare questo film?
Il set è stato un ambiente davvero magnifico, abbiamo lavorato con grande armonia grazie a una troupe molto silenziosa e rispettosa. Per trovare il giusto stato d’animo che caratterizza il mio personaggio, spesso accadeva che me ne stavo un po’ più defilata con le mie cuffiette. La mia concentrazione si perdeva nelle gustose risate che mi faceva fare Giorgio (Tirabassi, ndr) con la sua simpatia!

Quale idea ti sei fatta di questo settore, l’autotrasporto?
Ho sempre avuto grande rispetto e ammirazione per chi fa questo lavoro. Per la vita dura che fanno, ho sempre pensato ai camionisti come a degli eroi. Diciamo che è un mestiere che mi ha sempre affascinata, poi a me piace guidare, mio papà è un tassista e quindi, durante le riprese, mi sono divertita anche io a guidare un “bisonte”! Ho avuto modo di conoscere persone straordinarie, nei loro occhi ho visto tanta vita e anche tanto sacrificio. Le loro esistenze fatte di strada e solitudine le rendono persone profonde e sensibili. Mi hanno stupito le loro cabine e il modo in cui sono attrezzate; poi alcuni camion, esteticamente, sono di una bellezza rara.

Intervista tratta dal numero di Luglio di Free Services Magazine


link articolo: http://www.freeservices.it/it/news/cron ... istaq.html



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