Come cambierà l'Albo dell'autotrasporto nel 2014

Dangerous

Come cambierà l'Albo dell'autotrasporto nel 2014

Messaggioda Dangerous » martedì 7 gennaio 2014, 16:37

Come cambierà l'Albo dell'autotrasporto nel 2014

Il maxi-emendamento della Legge di Stabilità attribuisce nuove funzioni all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori e fissa nuovi criteri per la partecipazione delle associazioni al Comitato Centrale. Che il prossimo anno sarà rinnovato.


Il 2014 porterà importanti novità nella gestione dell'Albo degli Autotrasportatori, grazie all'accordo siglato il 28 novembre tra Anita, Unatras e Coop ed il Governo e recepite nel maxi-emendamento connesso alla Legge di Stabilità. Le nuove disposizioni si trovano nell'articolo 54 di tale provvedimento, che modifica il Decreto Legislativo 284 del 21 novembre 2005 (sul riordino della Consulta e del CC dell'Albo). Il provvedimento è diviso in due parti: la prima definisce le nuove funzioni dell'Albo, la seconda fissa le caratteristiche delle associazioni di categoria rappresentate nell'Albo.
Le nuove funzioni dell'Albo – che si aggiungono a quelle già definite - sono due, applicate tramite la modifica dell'articolo 9 (comma 2) della 284/2005:

Verificare l'adeguatezza e la regolarità delle imprese iscritte sotto diversi aspetti: modalità con cui svolgono l'attività, congruità tra parco veicolare e numero di autisti, regolarità della copertura assicurativa dei veicoli. Per compiere tali controlli, l'Albo potrà utilizzare i dati presenti nella banca dati del ministero dei Trasporti e potrà attuare collegamenti telematici tra i sistemi informativi dell'Inps, dell'Inail e delle Camere di Commercio.
Svolgere funzioni di studio e di consulenza, con un riferimento specifico a progetti normativi, alla risoluzione di problematiche relative all'accesso al mercato dell'autotrasporto e alla professione di autotrasportatore.

..Novita' anche per le Associazioni di Categoria...

Più articolata è la norma che modifica i criteri per la rappresentanza delle associazioni di categoria dell'autotrasporto nel Comitato centrale dell'Albo, che avviene tramite la modifica dell'articolo 10 della 284/2005 in due modi: cambiando la lettera f) e sopprimendo la lettera g). La lettera f) dell'articolo 10 ha attualmente un testo molto semplice, che stabilisce, tra i membri del Comitato Centrale, "un rappresentante per ciascuna delle associazioni di categoria degli autotrasportatori presente nella Consulta generale per 1'autotrasporto e per la logistica, secondo le modalità stabilite dall'articolo 5, comma 1, lettera f)". Quest'ultimo elenca i requisiti delle associazioni (e forse andrebbe cambiata questa, piuttosto che l'articolo 10, o almeno andrebbe abrogata).
Quali sono i requisiti finora necessari, secondo la lettera f) dell'articolo5)? Sono cinque (ne abbiamo escluso uno transitorio). Eccoli:

Ordinamento interno a base democratica, sancito dallo statuto.
Potere di rappresentanza, risultante in modo esplicito dallo statuto, della categoria degli autotrasportatori, con esclusione di contemporanea rappresentanza di categorie aventi interessi contrapposti.
Anzianità di costituzione, avvenuta con atto notarile, di almeno cinque anni, durante i quali siano state date, in maniera continuativa, anche a livello provinciale, manifestazioni di attività svolte nell'interesse professionale della categoria.
Non meno di venti imprese iscritte a livello provinciale, per un totale di veicoli aventi massa complessiva non inferiore alle ottocento tonnellate, ovvero non meno di dieci imprese iscritte a livello provinciale, per un totale di veicoli aventi massa complessiva non inferiore alle milleseicento tonnellate;
Organizzazione periferica con proprie sedi in almeno trenta province.

I nuovi criteri fissati dal maxi-emendamento sono invece sette. I primi tre (ordinamento interno, potere di rappresentanza e anzianità di costituzione) restano invariati. Il quarto, sul numero d'imprese aderenti, cambia: con il nuovo testo, tale numero sale a 500 imprese iscritte a livello nazionale, ovvero imprese iscritte con un totale di veicoli aventi massa complessiva non inferiore a ventimila tonnellate. A questi si aggiungono tre criteri inediti, che praticamente blindano l'attuale composizione del Comitato Centrale (specialmente con gli ultimi due punti):

Organizzazione periferica comprovata, con proprie sedi in almeno venti circoscrizioni provinciali.
Che abbia firmato, negli ultimi dieci anni, rinnovi di contratto collettivo nazionale di lavoro logistica, trasporto merci e spedizione.
Che sia rappresentata in seno al Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel), direttamente o tramite confederazioni alle quali aderisce.

Nell'originale stesura dell'articolo 10 della 284/2005 c'è anche una lettera g), che riguarda la presenza di quattro rappresentanti del movimento cooperativo. Essa viene abrogata dal maxi-emendamento, perché i rappresentanti delle cooperative rientrano nell'ambito della precedente lettera f). È un ulteriore giro di chiave al forziere, per evitare eventuali aggiramenti tramite nuove rappresentanze nell'ambito del movimento cooperativo.
Il maxi-emendamento apporta anche un'altra importante novità: l'abolizione del decentramento alle Provincie sulla tenuta dell'Albo. In questo caso, il testo sopprime la lettera h) dell'articolo 105 (comma 3) del Decreto Legislativo 112/1998 (che conferisce agli Enti locali diverse funzioni fino ad allora di competenza dello Stato). Il testo abrogato ha una formulazione piuttosto semplice: esso conferisce alle Provincie le funzioni relative "alla tenuta degli Albi Provinciali, quali articolazioni dell'Albo Nazionale degli Autotrasportatori".
Col maxi-emendamento, esso non esiste più e tali funzioni sono ora conferite "agli Uffici periferici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti", precisando che dovranno farlo "con le risorse umane disponibili a legislazione vigente". Ma per attuare questo provvedimento, ci vorrà un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (che dovrà destinare anche le risorse necessarie), che dovrà essere emanato entro sei mesi dall'entrata in vigore del maxi-emendamento. Nel frattempo, le funzioni restano in carico alle Provincie.
Il ministero dei Trasporti si è già attivato per avviare il rinnovo del Comitato Centrale dell'Albo attraverso le nuove disposizioni con una nota del 2 dicembre 2013 firmata dal direttore della Direzione Generale per il trasporto stradale e per l'intermodalità, Enrico Finocchi. L'attuale Comitato opera, infatti, in regime di proroga amministrativa.

NUOVE NORME SULL'ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI PRESENTI NEL MAXI-EMENDAMENTO
LEGGE 285/2005
LEGGE 112/1998
NOTA MINISTERO DEI TRASPORTI 2 DICEMBRE 2013 SU RINNOVO ALBO AUTOTRASPORTATORI

Fonte:http://www.trasportoeuropa.it



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