< VADEMECUM DEGLI AUTISTI >

Dangerous

< VADEMECUM DEGLI AUTISTI >

Messaggioda Dangerous » sabato 18 ottobre 2014, 9:53

VADEMECUM DEGLI AUTISTI (Con Tempi di Guida e di Riposo dal sito della VDO alla fine dell'aricolo)
ovvero, cio' che gli autisti devono sapere e fare per essere in regola con le leggi ...

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1. Ad inizio lavoro compilare il dischetto crono o inserire la scheda in posizione “martelletti” poi, controllare lo stato del mezzo : gomme , luci , documenti, eventuali danneggiamenti. Riferire subito al responsabile di turno le anomalie riscontrate, se gravi non uscire dall’ azienda. La responsabilità è dell’autista.

2. La guida non può superare le 4h e 30min e 9h nella giornata. Le pause, commutando il cronotachigrafo in “lettino”,devono essere : la 1° di 15 min e la 2° di 30 min oppure 45 min al termine delle 4h e 30 min di guida , non sono ammesse altre soluzioni.

Dopo 6 ore di lavoro è obbligo fare la pausa ( D.Lgs 234/2007 , art. 5 ) di almeno 30 min anche se non si ha guidato 4h e 30 min. Se il lavoro viene svolto in ambito notturno , dalle 00:00 alle 07:00, l’orario d’impegno si riduce a 10 ore nell’arco delle 24h. Ciò vuol dire che in questo caso, terminate le ore d’impegno bisogna ripartire il giorno dopo ( D.Lgs 234/2007 , art. 7 ).Quindi se un conducente inizia il lavoro in questa fascia oraria e compie almeno quattro ore (es: inizio guida alle ore tre di notte) deve tener conto che nella giornata il suo tempo di impiego è limitato a sole dieci ore complessive. Per la sosta necessaria a consumare i pasti ( pranzo – cena ) commutare il cronotachigrafo in posizione “ quadrato “ , fanno parte dell’impegno giornaliero dell’autista.

3. Terminate le ore di guida giornaliere ( 9 ore ) è obbligo fare una pausa ininterrotta di 11 ore, è opportuno prima di terminare le ore di guida scegliersi un’area attrezzata dove potersi ristorare e curare l’igiene personale. Si possono fare pause ridotte ( max 3 volte a settimana ) ma sono deroghe – eccezioni di cui si sconsiglia di utilizzare.
La normativa sul riposo minimo giornaliero è contenuta all´art.4,lett.g) del Regolamento 561/2006, per effetto del quale il riposo regolare ammonta ad almeno 11 ore, che diventano 12 se si effettua in maniera frazionata (la prima parte del riposo, in questo caso, deve essere di almeno 3 ore, e la seconda di almeno 9)

Si può fare anche un riposo ridotto di 9 ore per non più di 3 volte in una settimana.

Il riposo, per considerarsi regolare, deve essere completato entro 24 ore dal termine di quello precedente; quindi, se l´autista completa il suo riposo alle 6, la normativa europea gli permette di guidare per 9 ore (o 10 ore per non più di due volte a settimana) al termine delle quali dovrà iniziare un nuovo riposo, da completare entro le 6 del giorno dopo.
-La violazione del periodo di riposo giornaliero viene quindi punita in due modi distinti: per i riposi inferiori alle 7 ore, la sanzione sul mancato riposo giornaliero si somma a quella per la violazione del periodo massimo di guida, mentre per quelli di almeno 7 ore si applica la sola sanzione legata al riposo insufficiente.
< Esempio :se il riposo ha avuto inizio alle 22 (anziché alle 21), poiché il periodo minimo di 9 ore finisce alle 7 del giorno dopo mentre il riposo andava completato entro le 6, l´autista subisce soltanto la sanzione legata all´inosservanza del riposo minimo visto che, alle 6 del giorno dopo, egli ha comunque fatto un riposo di 8 ore; diversamente, se il riposo ha avuto inizio alle 24, esso deve ritenersi come non effettuato con la conseguenza che la guida fatta il giorno prima si somma a quella del giorno dopo, dando vita ad un periodo unico che viene punito con la sanzione più alta, legata al superamento del periodo di guida oltre il 20% rispetto al consentito: sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 400 ad un massimo di 1.600 euro, e sottrazione di 10 punti dalla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).>


Calcolo delle interruzioni in caso di frequenti soste
Altro tema molto sentito dalla categoria è legato alla registrazione delle soste di breve durata, da parte degli apparecchi digitali. Infatti, i cronotachigrafi attualmente in commercio registrano come attività di guida tutti gli spostamenti superiori a 5", con la conseguenza che nelle attività caratterizzate da frequenti soste, il periodo registrato come guida non corrisponde al tempo effettivamente trascorso dall´autista al volante.
Per evitare che questo fatto penalizzi i possessori del tachigrafo digitale rispetto all´analogico, gli Interni ritengono applicabile una nota di orientamento della Commissione UE, in cui si afferma che occorre sottrarre un minuto per ciascun periodo di guida continuato, dopo una sosta, fino ad un massimo di 15 minuti su un periodo di 4 ore e mezzo. Quindi, un autista che nell´arco delle 4 ore e mezza abbia effettuato 10 interruzioni per motivi legati al carico o allo scarico del mezzo, beneficerà di una tolleranza di dieci minuti da detrarre dal periodo di guida registrato dal tachigrafo. E´ opportuno precisare due cose:
1) per espressa indicazione della Commissione UE, questa tolleranza non si applica agli "stop and go" dovuti al traffico, tenuto conto che nella nota è scritto chiaramente che "quando un conducente è al volante ed è impegnato in un´operazione di trasporto disciplinata dalla normativa, è considerato alla guida indipendentemente dalle circostanze in cui si trova (per esempio in un ingorgo o in un semaforo);
2)per i tachigrafi omologati dal 1 ottobre di quest´anno, questa tolleranza non verrà applicata. Infatti, questi apparecchi devono essere conformi alle nuove specifiche indicate nel Regolamento UE 1266/2009, grazie alle quali gli spostamenti del mezzo di durata inferiore ai 30 secondi (compresi gli stop and go), non contribuiscono alla formazione del periodo di guida.


Spostamenti del veicolo durante l´interruzione o il riposo giornaliero
Anche in questo caso, il chiarimento si basa su una nota della Commissione UE, che ammette gli spostamenti di pochi minuti del mezzo durante le interruzioni obbligatorie (pausa e riposo), dovuti a circostanze straordinarie (esigenze organizzative del terminal di carico o scarico) o ad un ordine dell´organo di Polizia stradale o di altra autorità.
In tutti questi casi, prima di rimettersi in viaggio, l´autista deve indicare a mano sul foglio di registrazione dell´apparecchio analogico o sullo stampato di quello digitale, il motivo alla base dell´interruzione della pausa e dello spostamento del veicolo, dopodiché deve far visitare questa motivazione dall´organo di Polizia o dal soggetto che gli ha impartito l´ordine di spostarsi.
Se il visto non può essere apposto, il conducente deve integrare l´annotazione manuale con i dati identificativi dell´operatore di Polizia o del soggetto che ha autorizzato lo spostamento del mezzo.


Frazionamento delle interruzioni
Gli Interni hanno chiarito anche che la pausa obbligatoria frazionata nell´arco delle 4 ore e 30 di guida deve essere presa rigorosamente secondo l´ordine specificato all´art. 7 del Reg. 561/2006. Quindi il primo periodo di pausa deve essere di almeno 15 minuti, ed il secondo di almeno 30.
Il mancato rispetto di questo ordine comporta la sanzione stabilita al comma 8, art. 174 del C.d.S. (da 155 a 620 euro) anche se la pausa fatta nel complesso sia stata, comunque di almeno 45 minuti.
Pertanto, l´autista è in infrazione quando, nell´arco delle 4 ore e 30 di guida, abbia preso una prima pausa di 25 min ed una seconda di soli 20 min, nonostante l´interruzione, nel complesso, sia stata di 45 min.


La pausa infrasettimanale è obbligatoria, farla al max dopo sei periodi di 24h, cioè dal giorno al giorno, anche se uno di questi è un giorno di ferie, perciò dopo sei giorni bisogna fare una pausa ininterrotta di 45 h . E’ ammesso farla di 24h a patto che vengano recuperate le ore perse entro la terza settimana successiva, ovvero le 45 h normali più le ore perse o parte di esse, in questo caso nella settimana successiva si ripete 45 h più le ore perse. Tuttavia , le pause ridotte essendo deroghe – eccezioni si sconsiglia di utilizzarle. Nelle pause infrasettimanali fuori sede l’ automezzo deve essere predisposto del necessario : webasto e climatizzatore (freddo) autonomo, cosicché il riposo in cabina dell’autista possa essere discreto, se così non fosse segnalare subito l’inconveniente all’azienda.

Le ore d’impegno degli autisti in una settimana sono al massimo 61 h e nel mese 250 h , comunque la media delle ore prestate dagli autisti in sei mesi deve essere di 48 h. Gli straordinari da lunedì al venerdì sono al 30 % in più , quelle del sabato sono al 50% in più, gli straordinari sono tutte le ore di lavoro prestate dopo le 8 ore giornaliere o comunque dopo le 39 h settimanali . Le ore prestate in domenica e festivi sono pagate tutte al 65% in più. Per un calcolo semplice delle ore di straordinario è bene calcolarle dopo le 10 ore ( o meglio di 9 h e 45 min ) di lavoro perché la giornata lavorativa deve tener conto delle pause obbligatorie, 1 h di pausa pranzo e 45 min di pausa guida .

Le assenze giornaliere del conducente devono essere documentate a mezzo di apposito modulo (modulo controllo assenze) che il conducente deve avere con se (copia) a testimonianza delle eventuali assenze negli ultimi 28 giorni così da poter giustificare la mancanza dei dischi o di dati nel tachigrafo digitale.

l'impresa deve conservare i moduli controllo assenza originali per almeno un anno
Le assenze si riferiscono a malattia, ferie, cassa integrazione, guida di veicoli esclusi dal campo di applicazione del reg 561/06, tempi di disponibilità in azienda senza guida ecc

6. All’autista per ogni assenza dalla sede dell’azienda spetta l’indennità di trasferta così ripartita : - in Italia dalle 06 h alle 12 h = 20.60 Euro; dalle 12 h alle 18 h = 31.82 Euro ; dalle 18 h alle 24 h = 39.96 Euro. All’ estero dalle 06 h alle 12 h = 28.74 Euro ; dalle 12 h alle 18 h = 41.85 Euro; dalle 18 h alle 24 h = 59.29 Euro.

Nell’ipotesi che l’automezzo si trovi parcheggiato fuori dalle sede dell’azienda datrice di lavoro o comunque risultasse diverso il luogo dalla lettera di assunzione, il tempo occorrente per raggiungere il mezzo , anche con mezzi aziendali, sono tempi di lavoro pertanto, decorrono a tutti gli effetti eventuali straordinari e relative trasferte.

7. Nelle giornate prefestive , il 24 dicembre ed il 31 dicembre l’orario di lavoro non può superare le ore 13:00 ( C.C.N.L. Trasporto , Spedizioni merci e Logistica, sezione speciale, art.2 comma C ).

8. L’autista non deve effettuare operazioni di facchinaggio ( = qualsiasi spostamento di merce anche con ausilio di mezzi meccanici ) ma deve collaborare alle stesse (C.C.N.L. Trasporto , Spedizioni merci e Logistica , art 28 ) . Ovvero , l’autista in nessun caso entra dentro la proprietà della committente preleva la merce e si carica il camion, quindi ci devono essere gli addetti preposti al carico/scarico che eseguono tali operazioni. Capita spesso che l’autista provveda da solo e senza collaborazione a caricare/scaricare il proprio mezzo , perciò e doveroso osservare che collaborare significa lavorare insieme , pertanto l’autista opera sul proprio mezzo sistemandosi la merce mentre il magazziniere gli avvicina la stessa alla ribalta, sempre ché lo spostamento delle merci venga effettuato con appositi muletti elettrici e non a mano , in tal caso il rifiuto assoluto è necessario per tutelare la propria salute. In ogni caso l’autista opera sulla banchina, cioè sulla ribalta e quindi non si sposta oltre due metri dal proprio mezzo ( direttive A.S.L.- I.S.P.E.S.E.L. ).

9. Differenza fra autista continuo ( art 11 , C.C.N.L.) e autista discontinuo ( art 11 bis, C.C.N.L.). L’AUTISTA CONTINUO: la settimana lavorativa e di 39 ore da lunedì al venerdì , il sabato al 50% in più , gode delle indennità di trasferte relative se dovute, effettua le normali pause obbligatorie sia di guida che di pranzo e cena. Si considera il suo orario di lavoro dal momento in cui prende il mezzo sino a quando lo lascia e si reca a casa. L’ AUTISTA DISCONTINUO: la settimana lavorativa e di 47 ore estendibili fino alle ore 13:00 del sabato senza la maggiorazione dello straordinario, le eventuali ore di inoperosità trascorse fuori dall’azienda essendo in trasferta di cui gode l’indennità di trasferta, dovute a particolari tipologie di trasporto, non sono conteggiate come orario di lavoro , pertanto in quelle ore è dovuta soltanto l’indennità di trasferta. Per il resto ha diritti e doveri dell’autista continuo.

ATTENZIONE : NON CONFONDERE TEMPI DI ATTESA AL CARICO / SCARICO COME TEMPI DI INOPEROSITA’, QUELLI SONO TEMPI DI LAVORO O COMUNQUE I TEMPI CHE NON VENGONO PAGATI SECONDO L’INQUADRAMENTO DELL’AUTISTA DISCONTINUO SONO I TEMPI DI CUI SI E’ LASCIATI IN LIBERTA’ SOLLEVANDO DALLA RESPONSABILITA’ DEL MEZZO E DEL CARICO ALL’AUTISTA. Esempio: l’autista discontinuo è tale se alle ore 8:00 si trova a Roma ma il suo carico per Milano è pronto alle ore 14:00, in queste sei ore l’autista è lasciato in libertà di fare ciò che vuole e pertanto le ore non saranno dovute, mentre invece l’indennità di trasferta sì. Nel caso in cui dovete restare a disposizione, le ore sono dovute ,inoltre, l’inquadramento in autista discontinuo 11 bis risulta discordante e non appropriato. Quindi se non rientrate in questa tipologia di trasporto, contestate l’inquadramento e consideratevi autisti continui, questa usanza messa in pratica da molte aziende di autotrasporto serve solo a diversificare la contribuzione spettante ai dipendenti autisti


e Direttamente dal sito della VDO :


Per quanto tempo un camionista può guidare senza mettere in gioco la sicurezza? In linea di massima, le regole comunitarie prevedono che non si possa guidare per più di quattro ore e mezza, poi bisogna fare una pausa obbligatoria di 45 minuti. Riposati, ci si può rimettere in marcia per un periodo di uguale durata e successivamente riposare per 11 ore. Il periodo di guida settimanale è fissato in 56 ore. Questi valori sono chiamati in gergo tecnico: tempi di guida e riposo.

Ma le regole, in realtà, sono molto più complesse di come appare. Per riuscire a districarci tra tutte le norme e le eccezioni abbiamo chiesto aiuto a VDO, azienda del Gruppo Continental che produce i cronotachigrafi, speciali strumenti che registrano tutte le fasi del viaggio di un conducente professionista.

Infatti, in base al Regolamento CE 561/2006, da maggio 2006, tutti i veicoli adibiti a trasporto merci con massa massima ammissibile superiore alle 3,5 tonnellate e tutti i mezzi adibiti a trasporto passeggeri con più di 9 persone a bordo, incluso il conducente, devono essere dotati di tachigrafo digitale.

Tempi di guida giornalieri: 9 ore (massimo 10 ore 2 volte a settimana)
Periodo di guida settimanale: 56 ore
Interruzioni: pausa 45 min ogni 4 ore e 30 min di guida. Se si vuole procedere con un frazionamento, si possono fare massimo due pause nelle 4,5 ore, la prima di almeno 15 min, la seconda di 30 min
Riposo giornaliero regolare e ridotto: 11 ore ininterrotte, con possibilità di riduzione a 9 ore per non più di 3 volte a settimana, senza alcuna compensazione
Riposo giornaliero frazionato: 12 ore, di cui il primo di almeno 3 ore e il secondo di almeno 9 ore, entrambi senza interruzione
Riposo giornaliero per “multipresenza” (ossia con autista in disponibilità): 9 ore a conducente nell’arco delle 30 ore
Riposo settimanale regolare / ridotto: 45 ore con possibilità di riduzione a 24 ore consecutive, in qualunque luogo. Compensazione da effettuare entro la fine della terza settimana successiva
Se in 24 ore, quindi, devo riposare 11 ore (cioè per 11 ore gestisco autonomamente il mio tempo dormendo o svolgendo attività che nulla a che fare hanno con il lavoro), rimangono ancora 13 ore. Queste 13 ore sono quelle che posso dedicare all’impegno, cioè sono le ore durante le quali: percorro il tragitto da casa al lavoro, preparo il mezzo e i documenti per il trasporto, provvedo alle operazioni di carico e scarico, guido il veicolo.All’interno di queste 13 ore saranno comprese anche le pause o interruzioni obbligatorie durante la guida (ogni 4 ore e trenta) o le pause obbligatorie quando non guido (ogni 6 ore).



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