Scorzè (VE), appello di un imprenditore: «Mi servono 150 autisti, difficile trovarli» (La Nuova Venezia)

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Scorzè (VE), appello di un imprenditore: «Mi servono 150 autisti, difficile trovarli» (La Nuova Venezia)

Messaggioda Lupus » venerdì 26 maggio 2017, 15:18

Scorzè (VE), appello di un imprenditore: «Mi servono 150 autisti, difficile trovarli»

Roberto Scarpa (Cst) pronto a siglare contratti a tempo indeterminato: ai clienti offriamo servizi con personale fidelizzato


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di Gianni Favarato - 26 maggio 2017

SCORZÈ. Con un mercato del lavoro sempre più frammentato e precario, l’annuncio di assunzioni a tempo indeterminato fa notizia. Ancor più in un settore come l’autotrasporto e i servizi logistici alle imprese, dove il rispetto delle regole e dei contratti e la concorrenza leale sono ormai una rarità.
A Scorzè c’è un’azienda di logistica e autotrasporto come la Cst srl di Roberto Scarpa - del Consorzio Co.Tra.Log - in continua espansione che vuole crescere ancora, rispettando contratti e ambiente. Tant’è che ha deciso di assumere, nell’arco di due anni, 150 nuovi autisti, tutti con contratto a tempo indeterminato e una paga mensile di 2-2.500 euro mensili netti. Nel progetto di crescita c’è l’acquisto di 150 nuovi automezzi di ultima generazione a gas naturale liquefatto (metano) che assicurano l’abbattimento di gran parte delle emissioni inquinanti.

Nei giorni scorsi Monica Corsaro per il consorzio Co.Tra.Log, i delegati della rappresentanza sindacale unitaria e Marcello Salbitani della segreteria Filt-Cgil di Venezia, hanno firmato un protocollo d'intesa che prevede l’avvio di una «campagna di assunzioni che ha l’obiettivo di inserire in azienda 150 nuovi autisti da oggi fino al 2018: autisti con patente E e abilitazione CQC». Ai neoassunti sarà offerto un contratto a full time, l’applicazione del contratto nazionale e degli accordi aziendali in essere, escludendo totalmente l’utilizzo di cooperative.
«Il settore dell’autotrasporto è come il parco del Cansiglio: se non lo conosci bene rischi di perderti nel groviglio di sentieri», dice Roberto Scarpa, fondatore e titolare dell’azienda nata nel 1985 con un unico furgone in dotazione e con una prima sede a Spinea, per poi crescere e spostarsi a Mirano, Santa Maria di Sala, Noale e infine Scorzé. «Oggi abbiamo a che fare con la concorrenza sleale delle aziende con sede in altri Stati europei che pagano i loro dipendenti molto meno dei nostri e meno tasse. Senza parlare dei turni di lavoro massacranti che impongono ai loro autisti e la manomissione dei cronotachigrafo, a discapito della salute del lavoratore, del suo rendimento, della sicurezza stradale e di un buon servizio al cliente».

Ma allora come si spiega la scelta fatta da Roberto Scarpa di cresce ulteriormente in Italia, rispettando le regole e offrendo il mitico posto fisso e ben pagato, diventato ormai un mito quasi irraggiungibile?
«Per noi prima di tutto viene la qualità e puntualità del servizio che garantiamo ai nostri clienti», risponde Scarpa. «Vogliamo servire al meglio le aziende che utilizzano i nostri magazzini e i nostri automezzi, per questo dobbiamo poter fare affidamento sui nostri dipendenti, fidelizzandoli all’azienda e coinvolgendoli in un gioco di squadra che riesce a tener testa alla concorrenza sleale e fa la differenza. Se tante aziende si rivolgono a noi piuttosto che pescare nel Far West delle imprese a partita Iva o le cooperative irregolari, si rivolgono a noi perché cercano un alto standard di servizio che solo personale professionalizzato e mezzi all’altezza possono garantire».
«Nel settore dell’autotrasporto la tecnologia è importante», aggiunge, «ma ancor più conta l’autista che conduce il mezzo in modo ottimale, garantendo minori consumi di carburanti, una minore usura del mezzo, la soddisfazione del cliente e la sicurezza sulle strade». La ricerca di autisti è già cominciata attraverso i portali on line del mercato del lavoro e la selezione diretta in azienda. «Trovare personale con le patenti di guida necessarie e interessato a questa professione non è facile», sottolinea Scarpa. «I giovani italiani, per esempio, non sono attratti da questo lavoro che, sia in ambito locale che in quello sul territorio nazionale, prevede orari notturni per le consegne locali o dal lunedì al venerdì per i viaggi in linea nell'ambito nazionale. In cambio, però, noi offriamo un buono stipendio, sicurezza, formazione e il posto fisso, non mi pare poco di questi tempi».


link articolo: http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/ ... 1.15394781



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