Arrivano dall’Est gli autotrasportatori a stipendi ridotti

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Arrivano dall’Est gli autotrasportatori a stipendi ridotti

Messaggioda Lupus » domenica 3 aprile 2016, 19:52

dal Corriere delle Alpi:

Arrivano dall’Est gli autotrasportatori a stipendi ridotti

BELLUNO. Autotrasportatori interinali stranieri, perlopiù romeni. La segnalazione è arrivata qualche tempo fa all’Appia e così, quello che prima sembrava un fenomeno che riguardava territori limitrofi, ora si sta evidenziando anche tra le montagne bellunesi.


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2 aprile 2016

In provincia lavorano circa 200 imprese di autotrasporto, un centinaio sono quelle potenzialmente interessate da questo modus operandi (le altre sono tutte aziende individuali). Il sistema, «è perfettamente legale, visto che la Romania è un Paese dell’Unione Europea», sottolinea Cristian Sacchet, referente del trasporto per l’Appia, «si manifesta tramite agenzie interinali straniere, in particolar modo dell’Est Europa - romene in questo caso - che “presentano” lavoratori stranieri alle aziende di autotrasporto bellunesi. La questione», prosegue Sacchet, «è che per questi autisti viene stipulato un contratto di lavoro secondo le leggi del paese d’origine. Quindi con costi inferiori rispetto ai nostri. Si parla di circa 400 euro in meno al mese per ciascun lavoratore; facendo i conti, si capisce come alla fine dell’anno la somma di denaro che l’azienda risparmia sia cospicua. Ma non è finita qui, Perché l’impresa ci guadagna ulteriormente, visto che non deve versare i contributi Inps e Inail, ma solo gli oneri pensionistici e fiscali del paese da dove arriva il lavoratore. E in Romania sono indubbiamente più bassi rispetto all’Italia. Noi, voglio precisarlo, non ce l’abbiamo con questo sistema, che è legale, ma con l’inevitabile concorrenza che si viene a creare tra stranieri e italiani, una concorrenza che va a scapito dei nostri addetti, in un momento di crisi come quello attuale. Inoltre, ci segnalano che spesso questi autotrasportatori dormono addirittura nel camion, perché, essendo i loro contratti a tempo determinato, non hanno una casa».
Il fenomeno si era manifestato qualche tempo fa in Veneto, tra Padova e Verona, poi con le agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità 2015 si era abbastanza limitato. Ora che le agevolazioni sono state ridotte, c’è un riaffiorare di questo sistema. «Siamo molto preoccupati», commenta il referente degli autotrasportatori dell’Appia, Roberto Pellizzari, «perché si va a creare una concorrenza sleale nei nostri confronti, una concorrenza a cui non possiamo mettere fine per la notevole pressione fiscale che dobbiamo sopportare in Italia. È chiaro che, se un’azienda ha un dipendente che costa meno, può fare dei prezzi più bassi ai clienti. E cosa dire delle tante aziende bellunesi che hanno preferito trasferire la sede legale nei Paesi dell’Est per pagare meno tasse, per poi
ripresentarsi in Italia a costi più bassi?».
«Come Appia stiamo monitorando il fenomeno», conclude Sacchet, «se i numeri dovessero diventare elevati, solleciteremo i nostri referenti nazionali e regionali affinché chiedano al governo di risolvere questa situazione».


Paola Dall’Anese


link articolo: http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/ ... 1.13226756



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