Franchini (CNA-Fita): Il senso della rappresentanza è quello di portare a casa risultati concreti e immediati senza illudere o nel peggiore dei casi utilizzare i problemi o la disperazione degli imprenditori per altri fini

“Il senso della rappresentanza è quello di portare a casa risultati concreti e immediati senza illudere o nel peggiore dei casi utilizzare i problemi o la disperazione degli imprenditori per altri fini”. Questa la dichiarazione di Cinzia Franchini, presidente di CNA-Fita quale, evidentemente, motivazione della revoca del fermo da parte della sua associazione che fa parte di Unatras.

Secondo la Franchini “L’autotrasporto, con una sola voce, ha chiesto con forza ciò che in questo momento era possibile ottenere da parte di un Governo minato da dissidi interni alla stessa coalizione che lo ha sin qui sostenuto. Davanti a questa precarietà istituzionale, all’autotrasporto sono state avallate risorse importanti: si e’ visto confermare i fondi per il rimborso delle accise come richiesto da subito, prima e durante la proclamazione di fermo”

Nemmeno troppo velato, da parte della Franchini, la condanna nei confronti di chi non ha revocato il fermo e dal prossimo 9 dicembre farà fermare le proprie aziende: “Chi oggi, fuori da questo contesto, intende proseguire  forme di protesta caratterizzate, almeno negli annunci, da toni esasperanti che istigano inconsapevoli e purtroppo anche sofferenti imprenditori a manifestazioni violente, va condannato. Tutto ciò espone la nostra categoria, sfruttandone i problemi e le disperazioni, ad un attacco ingiustificato. Per questo CNA-Fita, per tempo, ne prende netta distanza e in tutte le sedi opportune si adopererà per segnalare questo approccio. Il senso della rappresentanza è quello di portare a casa risultati concreti e immediati senza illudere o nel peggiore dei casi utilizzare i problemi o la disperazione degli imprenditori per altri fini. La categoria ha molte questioni irrisolte malgrado i numerosi fermi. Ma grazie a questa ultima proclamazione di fermo si è risolto un problema specifico, concreto ed immediato. Per affrontare le ragioni di una perdurante insofferenza  non possiamo certo fermarci ad oltranza, bloccando il paese e le sue economie e per questo c ‘è bisogno di insistere nell’azione di rappresentanza nonostante tutto, compreso un interlocutore politico assente o, come negli ultimi due anni, in perenne alternanza.”

 

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