Genedani: Autotrasportatori in regola ma senza certezza di essere pagati

L’appello del Presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo
Genedani, al Governo: “Senza la certezza del pagamento a 30 giorni
siamo condannati a chiudere”. Imprese dell’autotrasporto in regola con il DURC ma senza certezza dei tempi di pagamento.

E’ questa, in sintesi, la situazione in cui vengono a trovarsi
migliaia di imprese del settore a causa della norma in materia di
autotrasporto, inserita nella Legge di Stabilità 2015.

“La disposizione – afferma Amedeo Genedani, Presidente Nazionale di Confartigianato Trasporti – è quella che prevede che il committente verifichi, prima della stipula del contratto, la regolarità
contributiva dell’autotrasportatore, attraverso il DURC, Documento
Unico di Regolarità Contributiva”. “Ed è esattamente quella –
sottolinea il Presidente – per la quale Confartigianato Trasporti
propose un emendamento migliorativo che fu cassato dal Senato. Per questo dopo due mesi ci troviamo nella condizione di avere un sistema dell’autotrasporto in piena regola con tasse e contribuiti ma senza soldi”.

Per Confartigianato Trasporti ne consegue che il settore ha imprese al limite della sopravvivenza ma regolari nei confronti dei
committenti dai quali non vengono pagati nei tempi dovuti e certi. “Ci sono vettori che per anni hanno lavorato per l’ILVA – continua
Genedani – e ne sono fornitori per servizi che arrivano al 90% del
proprio fatturato e che vengono pagati anche dopo 8 mesi. Ci
domandiamo: come si può essere in regola con INPS e INAIL se non si hanno i soldi per pagare il carburante?”

“Dispiace ammettere che il comparto, devastato da anni di concorrenza sleale, cabotaggio abusivo, tariffe inferiori ai costi sostenuti, debba subire anche l’affronto dell’incertezza dei tempi di pagamento – riprende Genedani – e dobbiamo ammette che la distanza che separa il Governo dalle imprese di autotrasporto si allarga sempre più”.

Secondo gli autotrasportatori artigiani, se fosse stata introdotta la
norma sulla certezza dei tempi di pagamento (30 giorni) con l’indeducibilità ai fini fiscali, proposta da Confartigianato
Trasporti, la distanza tra la “norma e il fatto sarebbe stata colmata.
Quindi, se il Parlamento avesse introdotto la certezza dei tempi di
pagamento, l’attuazione del principio della “regolarità” sarebbe stato soddisfatto.

Confartigianato Trasporti chiede dunque con forza l’applicazione della certezza dei pagamenti per salvare quelle aziende  virtuose che hanno sede ancora in territorio italiano e hanno la volontà di essere
regolari, ma non  è permesso loro di contribuire alla creazione di
occupazione né, tantomeno, incrementare il prodotto interno lordo del Paese. “Senza queste norme – conclude Genedani – si chiude”.
c.s.

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