Giachino: Alzare asticella obiettivi Piano porti e logistica

Intervenendo alla presentazione della Bozza di Piano dei porti e della logistica che il Governo deve presentare entro febbraio secondo l’art.29 del Decreto Sblocca Italia, il responsabile nazionale trasporti e logistica di Forza Italia, Bartolomeo Giachino ha chiesto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e al dottor Pujia che coordina il gruppo di lavoro, di alzare l’asticella degli obiettivi del Piano perché porti e logistica efficienti potranno dare al nostro Paese un contributo aggiuntivo alla crescita economica del Paese di almeno 1 punto di Pil.

Dopo la delocalizzazione produttiva, i porti, i trasporti e la logistica insieme al turismo sono un importantissimo motore di sviluppo di cui sin qui non abbiamo usufruito tutte le potenzialità.

Il Paese, ha proseguito Giachino, ha un bisogno disperato di crescere economicamente per creare nuovi posti di lavoro e il piano deve porsi non solo l’obiettivo di diminuire i costi della inefficienza logistica del Paese ma anche quello di contendere agli altri Porti del Mediterraneo e a quelli del Nord Europa quote più ampie di traffico commerciale e croceristico. Era l’obiettivo che Cavour dava nel 1850 al porto di Genova, il primo per volumi di traffico nel nostro Paese.

La logistica in Germania, che ha una logistica efficiente, occupa 2,6 milioni di persone, in Italia meno di 1 milione.  Investendo sui porti e sulla logistica possiamo creare almeno 300.000 nuovi posti di lavoro. La logistica in Olanda vale il 36% del Pil, tre volte il peso della logistica italiana. Per questo occorrerà studiare misure che incentivino chi porta nuovi traffici commerciali ai nostri porti e defiscalizzare gli investimenti nei porti.

Per un salto di qualità nella efficienza logistica del nostro Paese occorre coinvolgere tutto il sistema dei trasporti, dai sindacati ai trasportatori, dagli spedizionieri ai corrieri, dai terminalisti agli agenti marittimi, ai 18 enti che operano nei controlli all’interno dei porti. Per portare avanti questo importante lavoro occorre che il Governo accentri i compiti in un unico Ministero dei trasporti, della logistica e del mare.

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