Giachino (Forza Italia): Nel 2014 il Ministero dei Trasporti, del Mare e della Logistica?

Riceviamo e pubblichiamo dall’ex sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti, ex presidente della Consulta Generale dell’autotrasporto e della logistica ed attuale esponente di Forza Italia Bartolomeo Giachino,  una lettera di intenti per il 2014 nella quale Giachino, tra le altre cose, ipotizza la ricostituzione del Ministero dei Trasporti, del Mare e della Logistica.

Ecco il testo della lettera.

Lavoriamo insieme per la rinascita economica e sociale del Paese avendo attenzione e grande sensibilità per chi sta male, per chi non ce la fa più, per chi non trova lavoro, per le piccole aziende in difficoltà per la recessione, per i pagamenti in ritardo o perché le Banche, nonostante il Fondo di garanzia che avevo istituito quando ero al Governo, diffidano ancora delle piccole aziende di trasporto.

Il tema che dobbiamo porre con forza è: “Quali le scelte per rimettere in moto lo sviluppo?” Uno sviluppo forte perché solo con la crescita dell1,5% noi ritorneremo ai livelli del 2007 solo nel 2018. E nel frattempo chi sta male cosa fa? Non possiamo pensare solo a quelli che stanno più o meno bene. Se non pensiamo anche a chi è in difficoltà (persone o aziende) immaginando che il mercato faccia pulizia da solo poi ci troveremo proteste come quelle dei “forconi” moltiplicate per dieci.

Il mondo dei trasporti e della logistica può dare un contributo solo se lavora per rilanciare la competitività e la crescita del Paese in una logica complessiva come quella dell’ultimo Piano Nazionale della logistica approvato dalla Consulta dell’autotrasporto e della logistica.

Da questo punto di vista e dopo il madornale errore di chi voleva tagliare il rimborso delle accise al trasporto, dopo i recenti aumenti delle tariffe autostradali, e dopo la istituzione della Authority dei trasporti, va a mio parere ricostituito il “Ministero dei trasporti del mare e della logistica” proprio per evidenziare il ruolo di “motore dello sviluppo” che il nostro settore in un Paese come l’Italia può giocare e distaccarlo dalla missione di chi deve occuparsi di infrastrutture e casa.

Basti un solo dato. I nostri porti, esclusi quelli di transhipment, insieme movimentano 5 milioni di containers, troppo poco rispetto al traffico diretto verso l’Europa.

Un accordo con i grandi operatori del traffico merci marittimo che garantisca loro efficienza portuale e logistica, che la lentezza dei controlli doganali ci ha sin qui sempre negato, che ci veda destinatari solo di 1/10 dei containers diretti verso l’Europa potrebbe darci 1 punto di Pil aggiuntivo oltre all’aumento di domanda di trasporto e di logistica per le nostre aziende.

Dopo i risultati negativi del Governo dei tecnici, dopo due anni di manovre recessive, dopo la modestia dell’ultima legge di stabilità stiamo ancora peggio e senza aver risolto alcun problema strutturale. Per questo rinasce Forza Italia come il movimento della rinascita/rilancio economico, sociale e occupazionale del Paese, un movimento che ha dimostrato con i fatti di credere molto ai trasporti e alla logistica.

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