Giachino: Infrastrutture e trasporti essenziali per crescita e lavoro

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del responsabile nazionale dei trasporti di Forza Italia, nonchè ex sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti ed ex presidente della Consulta dell’Autotrasporto e della Logistica, Bartolomeo Giachino su infrastrutture, trasporti, crescita e lavoro.

Il testo integrale del comunicato, qui di seguito.

Il tema della crescita economica e occupazionale del Paese è molto più forte di quando, tre anni fa, si volle imporre al nostro Paese la politica europea della austerity. L’esagerato aumento della pressione fiscale e l’incapacità di fare le riforme strutturali dell’energia, della logistica e della P.A. hanno gettato il Paese nella recessione e ora nella deflazione con l’aumento della disoccupazione giovanile e della precarietà.

Il Paese, svuotato di energia e del 25% del suo manifatturiero, non riesce a riprendersi e a vedere la luce in fondo al tunnel.Oltre al taglio delle tasse, finanziato dalla riduzione della spesa pubblica come dal Piano Cottarelli, Forza Italia rilancia la linea degli investimenti pubblici.

Un forte programma di investimenti in infrastrutture di trasporto e logistica che punti sulle reti di trasporto europee su rotaia e sui porti cosi come negli anni 50 il boom economico venne sospinto dalla realizzazione delle autostrade e dei trafori autostradali (M. Bianco, S. Bernardo, Fréjus, Ventimiglia).

L’Italia negli ultimi 10 anni ha perso 150 miliardi di crescita per la carenza di infrastrutture e il “costo del non fare”. Il Piano della logistica predisposto dal Governo Berlusconi nel 2011 supera, secondo i ricercatori di AGICI, oltre 60 miliardi di Euro in termini di maggiori costi per il nostro sistema produttivo e per mancata crescita.

Per la Consulta dei trasporti e della logistica i progetti inviati in Europa per il Piano Junker sono importanti ma senza un disegno complessivo. Non tutte le infrastrutture danno la stessa spinta alla crescita economica.  Cosi il Piano dei porti e della logistica che il Governo deve predisporre entro il 12.2.2015 deve puntare a raddoppiare i traffici marittimi che oggi vedono i porti italiani intercettare solo il 6% del traffico merci che attraversa il Mediterraneo.

La logistica se si svilupperanno i porti e si realizzeranno la Tav, il Terzo Valico e gli altri Corridoi europei potrà dare al nostro Paese decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Bisogna considerare gli operatori mondiali che decidono di portare le loro merci nei nostri porti alla stregua di chi vuole investire nel nostro Paese, con i relativi incentivi fiscali. Cosi come dallo sviluppo aeroportuale e della rete ferroviaria ad AV potranno arrivare nel nostro Paese milioni di turisti stranieri in più.

Per il settore trasporti Forza Italia chiede una riduzione dei divieti e l’allargamento delle deroghe equiparando i corrieri privati e le società di trasporto ai trasporti Postali. Va implementata la piattaforma di Uirnet che potrà consentire al sistema logistico italiano importanti recuperi di competitività.

 

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