Giachino: “L’autotrasporto riformato e la logistica decisivi per la ripresa del Paese”

Intervenendo alla Assemblea della Fai di Torino, tenutasi sabato 1 giugno 2013, alla presenza di un centinaio d’imprenditori dell’autotrasporto torinese, l’ex sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino ha sottolineato il ruolo importante che un autotrasporto riformato e la logistica possono dare per fare uscire il Paese dalla crisi più grave del secolo.

A fronte di una forte sottovalutazione del ruolo strategico dei trasporti e della logistica da parte della classe politica e della informazione il mondo dell’autotrasporto deve lavorare alla sua riforma come è ben specificato nel Piano nazionale della logistica approvato dalla Consulta dell’autotrasporto nel 2012.

Una politica industriale del settore che punti da un lato a un forte processo di aggregazione e dall’altro a un nuovo patto con la committenza che metta al centro la riforma della normativa del settore ma anche alcune norme che il nuovo Governo di “responsabilità ” dovrebbe approvare nei primi 100 giorni.

Accelerazione dello sportello unico doganale, incentivi alla vendita franco destino e defiscalizzazione contributiva e fiscale delle nuove assunzioni sono alcune proposte elaborate dalla Consulta improvvidamente sciolta dal governo dei tecnici.

Negli anni scorsi ha concluso Giachino il mio Governo ha raddoppiato i fondi al settore , ha incentivato le autostrade del mare, il ferrobonus, la riduzione dell’Inail,ha istituito il fondo di garanzia al credito, ha ridotto il costo del bollo, ha aumentato i fondi per gli sconti sui pedaggi autostradali.

In questa legislatura partendo dalla politica industriale per il settore prevista dal Piano della logistica occorre semplificare  le norme , occorre consolidare i tempi di pagamento a 30g per tutti, occorre fare un accordo forte tra autotrasporto e committenza , occorre lavorare per aumentare la domanda di trasporto attraverso la maggiore efficiemza logistica del Paese a partire dai porti.

Per fare tutto questo il mondo dei trasporti deve fare squadra per essere presente in Parlamento e al Governo e non disperdere i voti in partiti che o non sono decisivi o hanno una linea contro le infrastrutture e quindi i trasporti.

fonte: giachinobartolomeo.it

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