Giachino: Con patente a punti e nuovo Codice dimezzati morti e incidenti

“In 10 anni con la patente a punti e la riforma del Codice della Strada del 2010 dimezzati incidenti e morti. Dai 7000 del 2002 ai 3.385 del 2013. In 60 anni 400.000 morti sulla strada. La celebrazione della giornata delle vittime della strada dal 2003 ogni anno registra un miglioramento significativo della sicurezza stradale con la progressiva diminuzione di incidenti stradali e dei morti” cosi l’ex sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino intervenuto stamane alla celebrazione del Giorno delle vittime della strada a Torino.
“In 60 anni nel nostro Paese – ha proseguito Giachino – abbiamo avuto, anche a causa della carenza di infrastrutture stradali, 400.000 morti o quasi 15 milioni di feriti. Il picco nel 2001 e nel 2002 con oltre 7.000 morti. Con la legge della patente a punti nel 2003 e con la riforma del Codice della strada del 2010 (che vieta il bere agli autisti professionisti di camion e bus e ai giovani neopatentati) sono stati dimezzati incidenti e morti che nel 2013 sono stati 3.385.Ho seguito per conto del Governo Berlusconi l’ultima riforma del codice (legge 120/2010) che oltre a ridurre la mortalità dai 5.131 morti del 2007 ai 3.385 del 2013 ha anche dimezzato le stragi del sabato sera. Posso dire, continua Giachino che abbiamo fatto un buon lavoro, anche se l’impegno deve proseguire.”

“Sono risultati importantissimi – ha concluso Giachino – che possono essere ulteriormente migliorati anche attraverso la introduzione della c.d. scatola a nera che indurrà una guida più responsabile, come ci dimostra il tragico incidente capitato oggi in Calabria.
Cosi come aiuteranno la sicurezza stradale l’aumento dei controlli su strada della Polizia stradale e dei Vigili urbani. La politica, ha concluso Mino Giachino responsabile nazionale trasporti di Forza Italia, che ha saputo riformare due volte in 10 anni il Codice della strada, che ha ottenuto questi importanti risultati, ha dato buona prova di se e ha dimostrato che una politica “buona” è possibile e dà risultati positivi.”

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