Girlanda: Su Guida CEMT, Italia mantiene tutte le sue riserve. Pronti ad individuazione di altro sistema.

“E’ per l’Italia imprescindibile riconfermare  le posizioni più volte ribadite, da ultimo nella nota inviata in occasione del Forum di Lipsia da parte del Ministro Lupi, in merito al mantenimento di tutte le riserve italiane, ivi comprese quelle sulla “Quota multilaterale” e la cosiddetta “Regola dei tre viaggi”. Per quest’ultimo aspetto è fondamentale per l’Italia che la regola di cui al punto 3.16 della Guida CEMT 2009 non sia modificata nella sua attuale formulazione, né eliminata. Lo stravolgimento della attuali regole, che sono alla base dei principi che hanno portato l’Italia ad aderire all’ITF/CEMT, costringerebbe ad attente riflessioni sull’utilità della stessa permanenza nell’organizzazione”.

E’ quanto ha ribadito Rocco Girlanda, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, incontrando José Manuel Viegas, segretario dell’ITF/CEMT. “Il diritto di ciascun Paese di porre e mantenere riserve, come punto cardine dell’Accordo sottoscritto nel rispetto della sovranità di ognuno dei Paesi aderenti, non può essere messo in discussione – ha continuato Girlanda – L’Italia nell’ITF/CEMT ha un ruolo importante, non ultimo perché quarto contribuente, e riveste una importanza strategica dal punto di vista economico e commerciale, per cui le decisioni in ambito ITF/CEMT non possono pregiudicare interessi e diritti irrinunciabili”. Nel corso dell’incontro, infine, il segretario Viegas ha prospettato a Girlanda l’ipotesi della creazione di un nuovo meccanismo che regoli il trasporto merci tra i Paesi aderenti alla CEMT, da studiare nei prossimi anni per implementarlo a partire dal 2016, in ragione dell’ampliamento del numero dei membri e della stessa Unione Europea, tanto più a fronte degli evidenti limiti mostrati in questi anni dal sistema delle quote multilaterali. A questo proposito Girlanda ha salutato positivamente “una revisione strutturale del sistema attuale, che punti al raggiungimento di un apparato che tuteli il lavoro, la sicurezza e la competitività tra tutti i Paesi aderenti”, in cui l’Italia “possa giocare un ruolo da protagonista nella formulazione del nuovo sistema, vista l’importanza che riveste per il nostro Paese il settore del trasporto merci da cui passa, al tempo stesso, la tutela dei nostri interessi nazionali e quelli delle associazioni di categoria”.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather