Guaraglia (FAI): autotrasporto Tortona in crisi, si salva solo Gavio

E’ attraverso le colonne del giornale “La Provincia Pavese” che il segretario regionale della FAI piemontese, il tortonese Giorgio Guaraglia, lancia l’allarme relativamente all’autotrasporto nella città di Tortona.

Alle ore 20 del prossimo mercoledì 7 maggio, presso la sede FAI di Tortona in Piazza Roma 13, si terrà l’assemblea ordinaria dei soci convocata per l’approvazione del bilancio 2013, ma Guaraglia anticipa già quelli che saranno i temi oggetto dell’incontro. Il bilancio dell’associazione dovrebbe chiudersi in pareggio ma ciò che preoccupa è la situazione del settore.

A La Provincia Pavese, Guaraglia ha dichiarato: “Pensavamo tutti che il 2013 fosse stato l’anno peggiore da quando è iniziata la crisi ma i primi mesi 2014 hanno mostrato un ulteriore peggioramento. La situazione è veramente drammatica, negli ultimi 3 anni le aziende sono diminuite del 30% e il personale ridotto del 10% circa nel 2013. Calo del lavoro, stretta creditizia, problemi finanziari, riduzione commesse e produzione hanno messo in ginocchio il settore. Nel primo quadrimestre 2014 oltre al già noto calo del trasporto di prodotti petroliferi, si sono accumulati quello degli alimentari e dei container da e per l’estero. Sono state perse molte occasioni di rilancio. Ora Tortona è in difficoltà, anche se è presente un gruppo forte come Gavio che ‘tiene botta’, riuscendo faticosamente a restare nel mercato. Per le altre ditte la situazione è anche peggiore. Si lavora in condizioni pessime, con una concorrenza selvaggia, le banche non danno credito e sono ridotti i trasporti; quelli che si fanno sono pagati in ritardo o non pagati. Se terminassero i lavori alla tangenziale saremmo contenti. Le infrastrutture potrebbero rappresentare un volano per l’economia, ma occorrono provvedimenti immediati. Bisogna tornare a fare politica. Indipendentemente da chi sarà il prossimo sindaco di Tortona, gli amministratori devono smetterla di ostacolarsi e iniziare a parlare di progetti. Bisogna attrarre investitori nel territorio; le possibilità non vanno più sprecate e le aziende non devono essere respinte”.

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