I 9 punti per la crescita dell’autotrasporto di Confartigianato Trasporti

Facendo seguito agli incontri avvenuti tra il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e le associazioni dell’autotrasporto, nei giorni scorsi, Confartigianato Trasporti ha presentato al MIT una sorta di “lista della spesa” contenente nove punti programmatici dai quali ripartire per far crescere l’autotrasporto italiano.
Riportiamo qui di seguito le richieste di Confartigianato Trasporti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

  1. I prezzi e le condizioni del trasporto seppure rimesse all’autonomia negoziale delle parti dovranno rispettare i principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale;
  2. L’Albo dell’Autotrasporto deve garantire ai terzi la completa regolarità, pubblica e trasparente delle imprese iscritte;
  3. L’indeducibilità delle fatture pagate ad ogni fine fiscale oltre i trenta giorni;
  4. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve provvedere alla pubblicazione e aggiornamento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto;
  5. Il mantenimento della “azione diretta” con la “corresponsabilità degli attori della filiera”;
  6. La cassazione delle modifiche al Codice Civile per ciò che riguarda le definizioni di “ contratto di trasporto”, “vettore” e “committente”;
  7. La riaffermazione che il rapporto tra l’impresa associata e il consorzio/cooperativa non ha natura di contratto di trasporto;
  8. Riconferma degli importi per il recupero delle “accise” ad esclusione dei veicoli “Euro 0” e “Euro 1”;
  9. Conferma dell’attuale sistema di “accesso al mercato”

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