I costi minimi dell’autotrasporto NON devono essere aboliti

E’ iniziato il countdown, la febbre sale. Mancano poche ore al fatidico 15 novembre 2012, data in cui il TAR del Lazio annuncerà la propria sentenza in merito alla richiesta esposta da alcune associazioni della committenza in merito all’abolizione dei costi minimi dell’autotrasporto, cioè di quell’unica, seppur flebile, forma di tutela rimasta agli autotrasportatori da quando sono state abolite le tariffe obbligatorie.
Il 26 ottobre scorso il TAR ha già respinto la richiesta di sospensiva delle delibere sui costi minimi relative al periodo intercorso tra novembre 2011 e giugno 2012, così come avevano richiesto Confindustria e le altre associazioni che hanno presentato il ricorso, con la seguente motivazione: “In una prospettiva di bilanciamento degli interessi in questione, il pregiudizio lamentato dai ricorrenti non è tale da giustificare l’adozione della richiesta misura cautelare, a fronte della dichiarata finalizzazione dei provvedimenti impugnati alla salvaguardia del prevalente interesse generale alla sicurezza nel settore dell’autotrasporto”.
Si è certamente trattato di un segnale positivo che fa ben sperare tutti noi in merito alla sentenza definitiva di domani.
I costi minimi, seppur con i loro limiti, sono una delle pochissime garanzie rimaste agli autotrasportatori italiani in un mercato diventato ormai selvaggio e fuori controllo. La loro eventuale abolizione sarebbe l’ennesimo pesantissimo colpo a chi già sta vivendo da diversi anni una tremenda agonìa. Per questo motivo sosteniamo a gran voce che i costi minimi dell’autotrasporto NON vanno aboliti.

 

camionistionline.com

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