Il “Progetto Giovani Conducenti” a Palermo davanti a cinquecento giovani

Lo scorso 19 maggio si è tenuto a Palermo un convegno con studenti delle scuole tecniche e professionali, organizzato dall’UNRAE in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, per la promozione del “Progetto Giovani Conducenti”, al fine di diffondere la conoscenza dell’iniziativa di formazione finanziata dall’Albo e condivisa con l’UNRAE, con le principali Associazioni dell’autotrasporto e con altri Operatori del settore, nonché con il Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP).
Proprio nella sede del CNOS-FAP di Palermo, circa 500 studenti sono stati accolti da Rappresentanti delle istituzioni promotrici, che hanno loro illustrato i contenuti e i termini del Progetto, inteso a promuovere la professione di conducente di veicoli per il trasporto di merci, mettendo a disposizione dei giovani che desiderano intraprendere tale professione gli strumenti finanziari e formativi necessari per ottenere i titoli richiesti.

I ragazzi hanno, quindi, potuto prendere confidenza con i veicoli di ultima generazione esposti dalle Aziende associate all’UNRAE, esaminandoli sotto la guida di esperti che ne hanno loro illustrato caratteristiche tecniche e prestazionali.

“Questo Progetto di formazione dà concretezza ad un’idea strategica da tempo accarezzata dal nostro comparto produttivo, che vede nella professionalità dei conducenti, e quindi nella formazione dei giovani che intendono diventare tali, uno strumento essenziale per far recuperare al nostro Paese occupazione e trasporto qualificato nell’ambito di una maggior sostenibilità complessiva – ha commentato Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – visto che continuerà ad essere indispensabile nel futuro intermodale il ruolo del veicolo industriale, per la sua elasticità d’impiego e versatilità nella circolazione e distribuzione delle merci”.

La situazione attuale dell’autotrasporto italiano ed europeo è caratterizzata negativamente da una pratica diffusa di dumping sociale, che identifica aspetti di iniquità salariale e concorrenza sleale nel settore, con aggravio delle condizioni di lavoro ed aumento di rischi per la sicurezza. Tutto questo di fronte ad una crescente carenza di conducenti professionisti, che si riscontra nel mercato del lavoro dell’Europa occidentale. Tale situazione si fa tanto più difficile da sostenere di fronte alle pressanti richieste di maggior rispetto ambientale e sicurezza del trasporto e della circolazione, nonché di maggior redditività delle imprese.

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