Il vice-presidente Del Boca spiega la missione dell’Albo degli Autotrasportatori

Francesco Del Boca, ex presidente di Confartigianato Trasporti e tuttora vicepresidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori in rappresentanza delle Associazioni di categoria, attraverso il sito web dell’Albo Autotrasportatori conto terzi, ha risposto ad una lettera nella quale un lettore della rivista dell’Albo, TIR, chiedeva quale fosse lo scopo dell’Albo degli Autotrasportatori. Qui di seguito il testo integrale di Del Boca.

Nella posta del direttore del numero di Tir di questo mese, ho letto una lettera che chiedeva qual era lo scopo dell’Albo degli Autotrasportatori e, visto che molti non hanno le idee chiare sull’argomento, ho deciso di cogliere l’occasione per chiarire la missione dell’Albo e le sue prerogative.  L’Albo nasce nel 1972 con la legge 278, con lo scopo di creare un Albo obbligatorio per le imprese del settore ma anche di riunire attorno ad un tavolo tutte le rappresentanze sindacali e politiche del mondo dell’autotrasporto al fine di favorire, aiutare e salvaguardare la vita lavorativa e l’immagine delle imprese di trasporto per conto  terzi. La quota annuale che versiamo serve a finanziare tantissime iniziative che cercherò di elencare e spiegare sommariamente, anche perché non basterebbe la pagina attribuitami dalla redazione.

Formazione
Cerchiamo di aiutare le nostre imprese ad assolvere, risparmiando qualche soldo, a tutta quella formazione obbligatoria indispensabile per svolgere l’attività. Perciò contribuiamo a finanziare corsi di formazione manageriale, logistica, normativa, telematica e di qualità sia per i titolari d’impresa sia per i conducenti. Finanziamo anche studi e ricerche su tutte quelle problematiche d’interesse comune e che ci consentono di svolgere, nel miglior modo possibile, il nostro lavoro. Alcuni esempi sono quelli che riguardano l’emergenza valichi, l’attraversamento della Svizzera, l’osservatorio sull’Est Europa, e tanti altri che ci mettono nelle condizioni di affrontare determinate situazioni con le giuste conoscenze e non da sprovveduti.

Informazione
Cerchiamo di far sapere a tutte le aziende e a tutte le istituzioni pubbliche, alle quali arriva la nostra rivista, cosa avviene all’interno del mondo del trasporto, cosa facciamo, a cosa e a chi serve il nostro lavoro. Il Comitato Centrale dell’Albo ha prodotto e immesso sulle reti delle televisioni pubbliche uno spot di 30 secondi che spiega quanto lavoro fanno le imprese di autotrasporto per fare sì che la qualità della vita di tutti i cittadini sia la migliore possibile e che il costo del trasporto incide molto marginalmente sul costo del prodotto finito. Sempre in quest’ottica sono state realizzate le campagne “Siamo tutti sulla stessa strada” e “TIRispetto”.

Aree di sosta
Abbiamo finanziato, e continuiamo a farlo, la creazione di aeree di sosta attrezzate, che rispettano elevati standard di sicurezza a esclusivo utilizzo degli autotrasportatori e su questa partita sono stati destinati parecchi milioni di euro, senza contare le centinaia di milioni di euro relativi alla riduzione dei pedaggi autostradali che, anche loro, transitano attraverso il Comitato.

Proposte sindacali
Infine, essendo rappresentate all’interno del Comitato Centrale dell’Albo tutte le Associazioni di categoria, questo è il luogo dove nascono tutte le proposte sindacali (costi minimi, ore di attesa, corresponsabilità della filiera e tutte quelle iniziative atte a contrastare gli aumenti dei carburanti e delle autostrade) che poi vengono portate sui tavoli governativi. Sono titolare di un’impresa di trasporto da 40 anni, ereditata da mio padre, che a sua volta l’aveva ereditata da suo padre. Non so se ci sarà una quarta generazione, visto il momento difficile dell’economia italiana, ma una cosa è certa: finché rappresenterò questa categoria, continuerò a battermi per fare sì che il nostro mondo abbia un futuro.

 

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