Centosei cantonieri di Anas, in servizio su tutto il territorio nazionale, sono stati premiati nella giornata di mercoledì 7 dicembre 2016 dal presidente Gianni Vittorio Armani in occasione della Giornata del Cantoniere 2016, la tradizionale festa di fine anno che riunisce il personale impegnato quotidianamente nel presidio delle strade di competenza Anas. Tra i premiati, 64 cantonieri intervenuti tempestivamente e con professionalità nelle aree del Centro Italia duramente colpite dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016, per svolgere le operazioni di messa in sicurezza della viabilità locale.   
Tre riconoscimenti sono stati consegnati al Compartimento della viabilità per la Sardegna, in particolare ai sorveglianti Luciano Tatti in servizio sulle strade statali 197 ‘di San Gavino e del Flumini’, 196 ‘di Villacidro’ e 126 ‘Sud Occidentale Sarda’ e Walter Uccheddu operativo sulle strade statali 128 ‘Centrale Sarda’ e 197 ‘di San Gavino e del Flumini’, e al capo cantoniereFausto Cabiddu  in servizio sulla strada statale 131 DCN, per essersi distinti per l’assoluta capacità professionale, la dedizione e lo spirito di abnegazione nel lavoro.

“Oggi – ha sottolineato il presidente Gianni Vittorio Armani, rivolgendosi ai cantonieri – la prima fase di cambiamento è stata completata, l’Anas ha una squadra competente e affidabile, di cui possiamo essere fieri. Insieme stiamo facendo di Anas una azienda moderna, efficiente, pronta ad operare con logiche di mercato, sul mercato, misurata dai propri clienti sulla qualità dei servizi offerti”.

E proprio il rispetto di valori come l’onestà e la correttezza, l’abnegazione al lavoro, lo spirito collaborativo e la grande disponibilità ha ispirato l’assegnazione dei riconoscimenti.  Un ringraziamento particolare il presidente Armani lo ha rivolto a tutti i 64 cantonieri che, nelle ore immediatamente successive al forte sisma che ha duramente colpito le zone di Amatrice e Norcia, hanno partecipato attivamente alla messa in sicurezza del territorio con senso del dovere e spirito di sacrificio, nonostante le gravi perdite personali e i danni subiti.

“Questi princìpi e valori – ha concluso il presidente di Anas –  sono da sempre nel Dna dell’Azienda, ora abbiamo la possibilità di poterli esprimere pienamente. Per liberare queste straordinarie capacità della nostra azienda dobbiamo valorizzare il merito di chi lavora bene e valutare tutto con equità. E’ un percorso lungo, ma grazie al lavoro di tutta l’Anas siamo tornati ad essere affidabili. Quando si verifica una criticità Anas è un interlocutore serio e attendibile dello Stato, delle istituzioni locali e dei cittadini e questo ci deve rendere orgogliosi”.

c.s.

 

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