La tesi di Alessandra Steri sul lavoro usurante dei camionisti

Mentre la notizia di una probabile estensione dell’APE (l’Anticipo Pensionistico) ai conducenti di mezzi pesanti riaccende i riflettori sul riconoscimento di benefici previdenziali per il settore, una giovane dottoressa, Alessandra Steri di Sardara (VS), trattando i più autorevoli studi in campo internazionale condotti sulla vita dei camionisti, indaga gli aspetti sociali e psicologici della professione, descrivendo un lavoro “usurante” non soltanto dal punto di vista fisico ma anche psichico.
“La qualità della vita lavorativa dei camionisti: tra passione, viaggi e nostalgia: una ricerca esplorativa” è il titolo della tesi in Psicologia dello Sviluppo e dei processi socio-lavorativi presso la Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari. “Guidare ogni giorno un mezzo pesante, affrontare il traffico e condizioni meteorologiche di ogni genere è un compito molto meno semplice di quello che possa sembrare”, afferma la ricercatrice. “I rischi di incidenti sono alti e aumentano quando ci sono fattori avversi, come la stanchezza del conducente, la disattenzione, i disturbi psichici, l’abuso di sostanze psicoattive e le condizioni lavorative sfavorevoli”.

Ad emergere, è una categoria fortemente a rischio di patologie quali ipertensione, diabete, obesità e disturbi muscolo-scheletrici, ma anche – e soprattutto – incisa nelle prestazioni lavorative, nelle abitudini e nella vita privata: giornate caratterizzate da orari incerti e mai prestabiliti, con la stanchezza che ne deriva; sensazione di dover correre contro il tempo per rispettare gli orari di carico e scarico delle merci; soglia d’attenzione molto alta, denotano un contesto di forte stress lavorativo. Gli studi mostrano, al contrario, una correlazione positiva tra un minor numero di norme per l’autotrasporto, più tempo da trascorrere a casa, più disponibilità di parcheggi per i camion, maggiore rispetto per la propria professione, minori tempi di attesa tra carico e scarico della merce, camion nuovi e un trattamento più equo da parte della polizia, e qualità della vita degli Autisti.

Nella descrizione dell’ambito normativo per i lavori usuranti, la dottoressa STERI sottolinea come, seppure la Commissione Europea abbia presagito in passato l’impossibilità degli attuali sistemi pensionistici di sostenere nel lungo termine i costi derivanti dal prepensionamento dei lavoratori addetti alle attività usuranti, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Polonia e Spagna prevedono anticipi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti.

“Sembra”, conclude Alessandra STERI, “che questa categoria non riesca a far valere appieno i propri diritti”, seppure il pensiero di dover guidare in età avanzata preoccupi la maggioranza degli autotrasportatori. E’ evidente che che chi ha il compito di emanare leggi in Italia non conosce affatto la professione, mentre le organizzazioni di rappresentanza si dimostrano poco interessate a tutelare i propri iscritti.

Alla Dottoressa STERI, Drive CLUB e TRASPORTOUNITO formulano i più sentiti ringraziamenti per aver donato conforto scientifico alla campagna “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE”.


c.s.

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