Le richieste delle associazioni siciliane al Governo

In virtù della convocazione ottenuta dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio per mercoledì 27 maggio 2015 al fine di discutere le problematiche dell’autotrasporto siciliano causate dal crollo del viadotto Himera e dalla conseguente chiusura dell’Autostrada A19 Palermo-Catania, alcune associazioni dell’autotrasporto siciliano hanno diffuso una nota ufficiale il cui contenuto integrale riportiamo qui di seguito.

“Il crollo della A19 con il cedimento dei piloni del viadotto Himera evidenzia l’inadeguatezza del sistema infrastrutturale siciliano, oltre all’incapacità della classe dirigente locale, ed è percepito dalla popolazione come un colpo mortale per l’intera economia siciliana. Un’emergenza che va a sovrapporsi ad altri problemi irrisolti, ad altri ostacoli sul percorso di chi lavora in Sicilia e che ora non possono più essere rimandati. Quella siciliana è una situazione non più sostenibile che richiede un urgente intervento da parte del nuovo ministro ai Trasporti e alle Infrastruttore Graziano Delrio e da tutte le istituzioni coinvolte. Nel protocollo d’intesa sottoscritto con il Governo è previsto un tavolo che affronti i delicati problemi che gli autotrasportatori siciliani sono costretti ad affrontare. Fino a oggi nessun risultato è stato raggiunto. Adesso, nella fase di emergenza, occorrono iniziative rapide e portatrici di immediate soluzioni. Abbiamo chiesto al neoministro Delrio misure urgenti ben precise, a partire dall’immediata convocazione del tavolo per i problemi del trasporto siciliano per proseguire con l’esonero di ogni forma di pagamento per gli operatori che sono costretti a percorrere tratti che prevedono qualsiasi forma di pedaggio; l’intervento della Regione e del Ministero per l’abbattimento dei costi per l’utilizzo delle tratte marittime; l’esonero dai divieti di circolazione vigenti per le operazioni di trasporto necessarie a far giungere i prodotti nel resto del Paese; l’eliminazione dei divieti su strade regionali e comunali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 − 5 =